Esselunga cresce ancora

L'amministratore delegato Carlo Salza presenta una semestrale più che solida: 3.750,5 milioni di ricavi (+4,1%) e un utile netto di 182 milioni (+7,7%)

Esselunga-Caprotti

Il supermercato Esselunga in viale Umbria a Milano – Credits: ANSA/ SALVATORE GARZILLO

Redazione

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Da cosa si misura un grande imprenditore? Sicuramente dai risultati delle sue aziende. Sicuramente dalla capacità di investire sul territorio e generare ricchezza. Ma anche (e soprattutto) dalla capacità che ha di sapersi circondare di manager capaci.

Bernardo Caprotti, fondatore di Esselunga, era un grande imprenditore. Scomparso il 30 settembre all'età di 90 anni, ha lavorato negli ultimi anni della sua vita anche per lasciare la gestione del suo impero nelle mani giuste. L'amministratore delegato Carlo Salza di certo non lo ha deluso presentando oggi i risultati semestrali del gruppo che vantano solo segni "più" davanti a numeri roboanti.

- LEGGI ANCHE: Caprotti, storia di un gigante e di un pasticcino

I ricavi: da gennaio a giugno hanno raggiunto quota 3.750,5 milioni, in crescita del 4,1% rispetto a un anno fa. L'utile netto è passato a 182 milioni dai 169 precedenti mentre la posizione finanziaria netta del gruppo è migliorata: negativa per 99,7 milioni era negativa per 116,5 milioni a dicembre del 2015.
 
I clienti sono cresciuti del 5,3% grazie a due fattori su tutti: il contenimento dei prezzi di vendita e le attività promozionali sviluppate nel semestre.

Gli investimenti totali del gruppo hanno raggiunto quota 206 milioni di euro. Sono stati aperti il nuovo negozio di Monza e il Superstore di Como Camerlata ed è prossima l'inaugurazione di Cusano Milanino e del nuovo punto vendita di Prato Viale Galilei. L'organico medio del periodo è stato di 22.618 persone con un incremento di 688 unità.

E, dulcis in fundo (è proprio il caso di dirlo), nel secondo semestre 2016 è stata avviata la produzione centralizzata di pasticceria fresca con l'assistenza di una nota insegna premiata con le tre stelle Michelin.

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