Ennio Doris comprerà azioni Mediolanum

Fininvest deve cedere il 21,1% del 31,1% detenuto nella banca. E così, il presidente è pronto a fare la sua parte

ASSEMBLEA BANCA D'ITALIA 2014

Ennio Doris, presidente di Mediolanum spa – Credits: Imagoeconomica

Redazione Economia

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Silvio Berlusconi non è più "onorabile". Dunque, in quanto primo controllante (indiretto) del gruppo Fininvest è necessario che la holding dismetta la partecipazione eccedente il 9,9% detenuta in Mediolanum spa anche mediante il conferimento a un trust per poter essere poi alienata a terzi entro 30 mesi dalla data della sua istituzione. Questo significa che la famiglia Berlusconi dovrà cedere ben il 21,2% del 31,1% detenuto in Mediolanum tramite Fininvest.

La diretta conseguenza di questo provvedimento, preso da Bankitalia e Ivass dopo che Mediolanum è stata iscritta nell'Albo dei Gruppi bancari e dopo la perdita di onorabilità di Silvio Berlusconi, è che viene meno l'efficacia del Patto di sindacato tra Fininvest e Ennio Doris, azionista al 40% di Mediolanum spa.

ll Cda della finanziaria della famiglia Berlusconi ha fatto sapere che si riunirà per valutare il provvedimento e per adottare le misure necessarie ''anche tenuto conto delle caratteristiche e dell'entità della partecipazione in oggetto e della rilevanza di Mediolanum Spa per il mercato, per i suoi clienti e per i suoi azionisti''. Nel frattempo però Ennio Doris si è già mosso e ha affermato di essere disposto a comprare azioni, nel caso in cui Fininvest decidesse di vendere, "ma senza causare l'opa e il conseguente delisting".

Doris ha sottolineato che non comprerebbe per rafforzare il controllo. "Avendo gia' il 40% delle azioni non mi servirebbe, comprerei per affetto" tenendosi comunque al di sotto del 50%. Secondo quanto prevede la normativa sull'opa incrementale, Doris potrebbe comprare non piu' del 5% nell'arco di 12 mesi.

Per il Presidente di Mediolanum spa, la soluzione migliore sarebbe che la quota del 20% rimanesse alla famiglia Berlusconi. "Sarei felice e sarebbe la soluzione che mi piacerebbe di più, vista la lunga partnership che mi lega a Berlusconi. Sarebbe bello e mi spiace invece che Fininvest debba ridurre la propria partecipazione. Esprimo solidarietà". Doris ha ricordato che grazie a Berlusconi "nell'82 è nata Mediolanum. Gli devo molto non solamente perchè ha creduto nel progetto, ma perchè è stato per me un maestro". Doris ha infatti spiegato che "quando creai Mediolanum avevo solamente esperienze di vendita e non imprenditoriali. Avere una guida come Silvio Berlusconi, il numero uno tra gli imprenditori, è stato importante. Per ogni dubbio ricorrevo a lui che mi dava illuminazioni e sottolineo illuminazioni: non solamente risolveva i problemi del momento, ma mi dava linee guida preziose anche per le sfide future. Senza di lui non so come sarebbe andata".  

Sullo scioglimento del patto, Doris ha tagliato corto: "Non cambia niente. Fininvest aveva una funzione di controllo non di gestione e la famiglia Doris ha già il 40% e dunque gestisce già l'azienda".

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