Continua il web-shopping di Engineering

Terzo acquisto in due anni. Si allarga il business web del colosso italiano dell'informatica che nel 2014 sfonderà la soglia dei 900 milioni di ricavi

Si allarga la presenza del colosso dell’informatica italiano Engineering nel mondo del web. La società romana, guidata da Paolo Pandozy, ha appena acquistato WebResults, azienda fuori dai circuiti tradizionali della new economy italiana, ma che fattura già 2,5 milioni di euro. Sede a Treviolo, vicino a Bergamo, è specializzata nelle soluzioni cloud a supporto dei processi di vendita. WebResults è solo l’ultima di una lunga serie di acquisizioni in ambito web da parte del colosso italiano fondato da Michele Cinaglia che ne è ancora il maggiore azionista.

Lo shopping, in effetti, è iniziato 2013 con la T-Systems Italia, branch del gruppo Deutsche Telekom, ed è continuata con Mht. E i risultati gli stanno dando ragione: nonostante la crisi economica, la società è passata dai 724 milioni di fatturato del 2009 agli 823 del 2013 che dovrebbero superare la soglia dei 900 milioni nel 2014. In borsa il titolo è uno dei pochi che ha continuato a crescere proprio durante la crisi: dai 15,5 euro che valeva nel 2009 è passato ai 42,5 di fine gennaio 2015.

Engineering è una di quelle multinazionali tascabili nazionali più conosciute all'estero che in patria. Ha 7.300 dipendenti (più altri 3mila nell'indotto) che lavorano in 40 Paesi del mondo comprese Argentina, Brasile e Stati Uniti. Produce e vende i software che servono a far funzionare l'informatica nel settore sia della pubblica amministrazione che dell'industria e della finanza. Cinaglia ha perfino costruito una scuola aziendale per formare ingegneri informatici con ben 170 insegnanti e 300 corsi di formazione.




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