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Editoria: i numeri della crisi 2010-2014

L'ufficio studi Mediobanca: Mondadori il primo gruppo per ricavi. In tutto il settore in 5 anni persi 2 miliardi di giro d'affari e 4.800 posti di lavoro

Mondadori-Segrate

Il palazzo Mondadori a Segrate, Milano – Credits: Simone Comi/Ansa

Mondadori sorpassa Rcs come primo gruppo italiano per ricavi con anche l'acquisto dei Libri che porterebbero il gruppo a 1,4 miliardi contro gli 1,1 miliardi dell'editore del Corriere (considerando i dati al 2014). Rcs è invece primo nei quotidiani a diffusione nazionale con il 17,3% del mercato. L'Espresso è il primo considerando anche le testate locali (20,3% del mercato) ed è poi l'unico tra gli 8 maggiori gruppi italiani con un utile netto cumulato tra 2010 e 2015.

I dati emergono da un'analisi dell'ufficio studi Mediobanca che dicono anche come i grandi gruppi editoriali italiani hanno perso in cinque anni un terzo del loro fatturato per un totale di 2 miliardi di euro e hanno fatto fronte alla crisi tagliando 4.800 dipendenti, vale a dire quasi il 27% della forza lavoro.

Nel quinquennio 2010-2014 - emerge dallo studio - i ricavi aggregati degli otto maggiori gruppi editoriali del Paese (Rcs, Mondadori, gruppo Espresso, Il sole 24 ore, Monrif, Caltagirone editore, La Stampa e Class editori) sono diminuiti del 33,2%, vale a dire di quasi 2 miliardi da 5,9 miliardi a 4 miliardi di euro. Le riduzioni hanno riguardato più la raccolta pubblicitaria (-41,2%) che la diffusione (-18,7%) e, di conseguenza, alla fine del periodo il "peso" complessivo dei ricavi diffusionali è salito (dal 35,9% al 43,6%) e ha staccato la pubblicità (passata dal 35,2% al 30,9%).

Il calo delle vendite ha trascinato l'occupazione, che si è ridimensionata nel quinquennio coinvolgendo circa 4.800 dipendenti: se il settore occupava nel 2010 oltre 18 mila persone, a fine 2014 è sceso a poco più di 13.300. Il conto più alto, in termini percentuali, è stato pagato dagli operai (-34,5% la forza lavoro tra 2010 e 2014) considerata anche la riduzione degli stabilimenti di stampa (erano 66 nel 2014, sei meno dell'anno precedente); circa 680 i giornalisti "tagliati" (-12%), contro quasi quattromila tra impiegati e dirigenti (-32,8%). La flessione dei fatturati è proseguita anche nel primo semestre 2015, anche se R&S segnala un rallentamento della caduta (-4% l'aggregato, contro il -7% del periodo precedente).

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