Eaze: arriva l’Uber della marjuana

Il servizio ha preso il via a San Francisco: basta un clic per ricevere gratuitamente a casa cannabis per usi medicali

Una foglia di cannabis – Credits: Oliver Berg /AFP/Getty Images

Stefania Medetti

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Gli imprenditori delle marijuana crescono. Mano a mano che aumenta il numero degli stati americani che legalizzano la cannabis per usi medicali – a oggi sono 23 – si moltiplicano le iniziative imprenditoriali. L’ultimo nato in questo settore è Eaze , un servizio di consegna a domicilio che si autodefinisce “l’Uber della marijuana”, un richiamo al noleggio auto con autista tramite app che sta rivoluzionando l’universo dei taxi . Nel caso di Eaze, basta registrarsi e cliccare l’app per ricevere a casa propria marijuana per uso medicale. 

Fondata a San Francisco da Keith McCarty, ex manager del social network Yammer acquisito da Microsoft, Eaze si differenzia dalle tradizionali consegne per la variabile tecnologica. Lo ha spiegato lo stesso McCarty al San Francisco Gate , precisando che Eaze si occupa di tutto il processo relativo all’acquisto e alla consegna. Infatti, il trasporto e il pagamento della sostanza sono soggetti a regolamenti molto severi, ma tramite la tecnologia Eaze è in grado di verificare velocemente l’identità dell’acquirente e, altrettanto velocemente, garantisce la consegna nel giro di dieci minuti per i pazienti che abitano nell’area di San Francisco. In più, la consegna è gratuita, perché il costo dell’operazione è a carico dei dispensari che, in questo modo, hanno la possibilità di allargare il proprio giro di clienti. Non sempre, infatti, le persone che utilizzano marijuana per usi medicali possono muoversi da casa e, dunque, la consegna può fare la differenza. 

I corrieri, però, devono fare i conti con alcuni limiti imposti dalla legge. Per esempio, non possono trasportare più di 226 grammi alla volta, mentre la maggior parte delle consegne si aggira su 3,5 grammi, venduti al prezzo di cinquanta dollari. Eaze, inoltre, incassa il pagamento in contanti, perché alcuni regolamenti federali limitano l’ultilizzo di carte di credito e conti correnti per le aziende che operano nell’ambito delle droghe leggere. Un’altra variabile che Uber deve gestire riguarda le persone incaricate della consegna: Eaze si accerta che non abbiano subito condanne e che non abbiano commesso reati alla guida, inoltre, si assicura che siano a loro volta consumatori legali di marijuana per poterne trasportare senza infrangere la legge. Quest'ultima caratteristica, secondo McCarty, permette ai “pony”, che guadagnano circa dieci dollari a corsa, di stringere un rapporto più stretto con i clienti. L’operatività del servizio di consegna, dunque, è prevista dalle 8 del mattino a mezzanotte.

Secondo alcuni osservatori, la consegna a domicilio non è una novità nel settore, visto che alcuni dispensari offrono gratuitamente il servizio, ma McCarty ritiene che l’approccio di Eaze sia più efficace, perché basato sulla tecnologia. Per il futuro, l’obiettivo è l’espansione in California meridionale, Colorado e nello stato di Washington. Considerato che in questi ultimi due stati il consumo di marijuana per uso ricreativo è legale, si tratta di due mercati molto interessanti per Eaze che, fra l’altro, aspetta di poter consegnare anche prodotti correlati, come biscotti e drink a base di cannabis. 

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