Edoardo Frittoli

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Sono due giovanissimi fratelli italiani di 27 e 18 anni ad aver raccolto la sfida: Simone e Alessia Russo hanno fondato una startup in California che coltiva l'ambiziosissimo traguardo di rivoluzionare il mondo della security e della videosorveglianza negli Stati Uniti.

Il cuore del business è una app, DroneGuardy, creata nell'agosto del 2018. Il mezzo è il drone con le sue molteplici funzionalità, tra cui quella di garantire la sorveglianza privata, un mercato che negli Usa vale 67 miliardi di dollari l'anno.

Il ventisettenne Simone (già considerato un guru nel settore tanto da essere classificato da Wired come uno dei migliori 35 startuppers del mondo) e la diciottenne Alessia (uscita l'anno scorso dalla High School di Vancouver) hanno creato nei mesi precedenti alla nascita della app una rete di 1500 piloti di dreno certificati FAA (corrispondente all'Enac italiano) in grado di garantire la copertura territoriale per gli interventi su chiamata.

Una volta geolocalizzato da DroneGuardy, il pilota fa decollare il drone che in pochi minuti ha la possibilità di volare sul posto in pochi minuti e registrare immagini preziose per gli inquirenti in caso di furto, episodi violenti ma anche di calamità naturali.

Il progetto di Simone e Alessia ha entusiasmato un altro italiano residente negli Usa: Davide Venturelli è un ricercatore della NASA nella Silicon Valley ed ha offerto ai due giovanissimi connazionali il proprio know-how nel campo dell'automazione nel volo di droni, mentre il finanziamento dell'impresa raggiungerà a fine ottobre il primo obiettivo di 250 mila dollari.

L'abbonamento mensile alla app DroneGuardy costerà 99 dollari al mese per il pacchetto base, mentre il lancio in Italia dovrebbe avvenire nel 2019. Attualmente la app copre per buona parte il territorio metropolitano di Los Angeles ed è stato offerto gratuitamente alle forze di Polizia per essere testato.

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