Dolce&Gabbana e Mr. Calzedonia tra i più ricchi del mondo

Appaiono nella Billionaires Index di Bloomberg dietro Michele Ferrero

Nella foto Domenico Dolce e Stefano Gabbana, entrati nella Billionaires Index di Bloomberg. (Credits: Getty Images)

Eleonora Lorusso

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Nonostante la crisi riescono ad aumentare i propri patrimoni. Nel 2012 anche due nomi noti del made in Italy sono riusciti a fare il loro ingresso in quello che è considerato "l'Olimpo dei miliardari", il Billionaires Index di Bloomberg. Un ristretto club riservato a chi riesce a guadagnare cifre a molti zeri e nel quale sono entrati Domenico Dolce e Stefano Gabbana. In loro compagnia anche Sandro Veronesi, ovvero Mr. Calzedonia.

Secondo Bloomberg , infatti, il marchio di moda Dolce & Gabbana vale oggi 5,3 miliardi di dollari. Quanto ai proprietari, il capitale netto di Domenico Dolce, che detiene il 41% delle azioni di D&G, è di 2,2 miliardi di dollari. Quello del suo storico socio, Stefano Gabbana, che controlla il 40% dell'azienda, è di poco inferiore, pari a 2,1 miliardi di dollari. D'altro canto, secondo l'analisi condotta da Bain & Co, il 2012 ha visto registrare un aumento medio del 10% nelle vendite di abbigliamento, accessori e cosmetici, e si tratta del terzo anno consecutivo che il settore chiude in positivo, con un incremento ad almeno due cifre.

Il merito di questo andamento sarebbe da attribuire alla tenuta del mercato del lusso, grazie anche ai "nuovi consumatori", come spiegato da David Wu, analista presso la Telsey Advisory Group di New York. Chi sono i nuovi compratori di marchi famosi nel mondo della moda? Naturalmente la Cina, ma anche - e sempre di più - Brasile e India.

A godere degli effetti di un trend così positivo è anche, come detto, un altro marchio italiano come Calzedonia, di Sandro Veronesi, che controlla anche Intimissimi e Tezenis. Veronesi, sempre secondo Bloomberg, ha un patrimonio stimato in poco meno di 2 miliardi di dollari (e precisamente 1,9).

Cifre di tutto rispetto per poter entrare nella Billionaires Index, guidata dal messicano Carlos Slim Helù, l'uomo più ricco al mondo, "re delle telecomunicazioni" (con America Movil), attivo anche nel settore bancario (Grupo Financiero Inbursa) e delle strazioni minerarie (Minera Frisco), presente anche in Philip Morris, New York Times, Saks e Caixabank. Attraverso la holding di famiglia, Grupo Carso, Slim vanta anche una grande presenza nell'industria delle costruzioni messicana. Alle sue spalle Bill Gates, numero 1 di Microsoft, seguito da un altro nome della moda mondiale, Amancio Ortega, lo spagnolo patròn di Zara, l'uomo più ricco d'Europa che detiene il 59% di Inditex, il più grande gruppo di diffusione di abbigliamento al mondo, che controlla appunto il marchio Zara. Il suo patrimonio è stimato in 57,4 miliardi di dollari.

Il 2012 è stato un anno positivo anche per Prada, il cui valore delle azioni lo scorso anno è più che raddoppiato. Bene anche la tedesca Hugo Boss, cresciuta del 45%. Nella classifica dei "paperoni" di Bloomberg trova spazio poi colossi della moda come LVMH, che controlla Louis Vuitton, Bulgari e Fendi, del francese Bernard Arnault, al nono posto con 30,1 miliardi di dollari.

Non ha a che fare con l'abbigliamento, ma merita una menzione particolare, infine, un altro italiano a pieno titolo nella Billionaires Index: Michele Ferrero, proprietario del 4° più grande marchio al mondo nell'ambito dei produttori di cioccolato (e non solo), come indicato dalla stessa Bloomberg. Con più di 70 imprese correlate, 38 unità commerciali e 15 poli produttivi in oltre 100 Paesi, produce tra l'altro i cioccolatini in tutto il mondo Ferrero Rocher, la Nutella e le caramelle Tic Tac, tutti molto noti negli Stati Uniti.

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