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Deutsche Bank, le conseguenze del taglio alle filiali

Cura da cavallo per il gruppo tedesco, ma solo a 188 agenzie presenti in Germania. Ecco una radiografia della banca e delle sue attività in Italia

Sono 723 oggi e diventeranno poco più di 530 nel 2017. Sono gli sportelli in Germania del gruppo Deutsche Bank che presto subiranno una cura dimagrante. Il gruppo tedesco ha infatti deciso di chiudere nella madrepatria ben 188 agenzie, riducendole di circa un quarto. E' previsto un taglio anche di molti posto di lavoro, circa 3mila in tutto, di cui 2.500 sono nella divisione clienti commerciali e privati. Quando si parla di austerity, si sa, i tedeschi non sono secondo a nessuno. E in effetti, considerando che verrà completata entro il 2017, la ristrutturazione appena annunciata da Deutsche Bank appare come una vera e propria cura da cavallo, somministrata a dosi massicce. Per quale ragione? Da tempo, dentro e fuori la comunità finanziaria si parla del gruppo tedesco come di una nuova Lehman Brothers con i bilanci pieni zeppi di derivati e dunque a rischio di saltare.

Perché la crisi di Deutsche Bank spaventa i mercati


In un recente editoriale su Lavoce.info, l'economista Nicola Borri ha invitato l'opinione pubblica (con un'attenta analisi) a non ingigantire il problema. Tuttavia, anche per l'editorialista de Lavoce.info, oggi Deutsche Bank non scoppia certo di salute. Secondo Borri, il piano di riorganizzazione messo in cantiere nel 2015 (che prevede la appunto il taglio dei dipendenti e la cessione di attività come quelle Postbank) non ha ancora dato gli effetti sperati. Non a caso, dall'inizio dell'anno, il gruppo tedesco ha già dimezzato in borsa il suo valore, perdendo più di molte altre banche europee. Anche in Germania, poi, le reti degli istituti di credito vanno incontro allo stesso problema che esiste in Italia. I conti correnti online aumentano, la gente si reca sempre meno allo sportello e non c'è dunque più bisogno di presidiare il territorio come prima. Non a caso, il direttore commerciale per la clientela privata di Deutsche Bank, Christian Sewinf, ha detto che il suo gruppo investirà ben 750milioni di euro entro il 2020 nei servizi digitali. Ecco dunque quale sarà il probabile esito della cura dimagrante iniziata lo scorso anno: la trasformazione di Db in una banca sempre più digitale e digitalizzata.


Crisi Deutsche Bank: le 5 cose da sapere


Se la ristrutturazione del gruppo tedesco rimane per adesso confinata alla Germania, resta da vedere quale sarà la sorte delle attività fuori dalla madrepatria. In Italia, Deutsche Bank possiede un numero non trascurabile si sportelli (360 circa), molti inglobati negli anni '90 attraverso diverse acquisizioni (per esempio quella della Banca D'America e d'Italia e della vecchia Popolare di Lecco). Poi, ci sono le attività esercitate attraverso la rete dei consulenti finanziari di Finanza&Futuro che rappresenta un asset importantissimo del gruppo, avendo una struttura leggera e avendo garantito alla casamadre un utile di 18,7 milioni di euro nell'esercizio 2015, in crescita di oltre il 34% rispetto al 2014.


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