Decreto tabacco, in arrivo la stangata a Big Tobacco

Lunedì il via libera del Governo alle misure restrittive volute da Bruxelles. Ecco le principali novità e tutte le scadenze previste fino al 2024

sigarette

– Credits: IStock

Sergio Luciano

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Sigarette, stangata in arrivo: il Governo italiano si appresta a recepire nei prossimi giorni la direttiva europea 2014/40/UE, che ha quasi messo al bando – introducendo misure dissuasive senza precedenti - non solo il fumo ma ogni prodotto correlato al tabacco e quindi anche le sigarette elettroniche.

La direttiva si basa sui cardini fondamenti della politica europea: regolare in modo omogeneo il mercato interno e sostenerlo nei confronti dei paesi terzi, garantire la sicurezza dei prodotti, ma soprattutto proteggere la salute dei cittadini e dare loro adeguata informazione.

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che negli ultimi tempi sembra aver ingaggiato contro Big Tobacco una lotta senza quartiere, ha messo a punto il decreto che sarà approvato il prossimo 12 ottobre dal Consiglio dei Ministri. Uno dei punti fondamentali del provvedimento è la comunicazione: il messaggio sarà forte ed accompagnato da immagini shock che copriranno il 65% dei pacchetti delle sigarette. Obiettivo della Ministra: dissuadere almeno i più giovani.

Nella bozza infatti è previsto "l'inasprimento delle sanzioni per la vendita e la somministrazione di prodotti del tabacco ai minori". E si introduce oltre alla sanzione amministrativa pecuniaria (quadruplicata rispetto a quella attuale) anche la revoca della licenza all'esercizio dell'attività. E non solo: tra i divieti contenuti nel testo anche quello di fumare in auto in presenza di bambini e di donne in gravidanza, così come il divieto di vendita ai minori di sigarette elettroniche con presenza di nicotina.

Le principali novità

Ma vediamo nel dettaglio quali saranno le novità più interessanti che, a partire dal 20 maggio 2016, riguarderanno da vicino milioni di fumatori e che diventeranno operative dopo il  consueto passaggio parlamentare.

- Addio ai pacchetti da 10 sigarette, in voga soprattutto tra i giovani: con le nuove regole il contenuto minimo di ogni singola confezione di sigarette sarà fissato infatti inderogabilmente in 20 unità. E sulla stessa falsariga, cambierà anche il contenuto minimo dei pacchetti di tabacco sfuso da arrotolare: diventeranno tutti da 30 grammi, con la conseguenza più immediata che all’acquisto il prezzo minimo in pratica triplicherà rispetto alle attuali buste di ampia diffusione, che invece erano disponibili anche in un formato minimo da 10 grammi.

- Secondo quanto stabilito dalla direttiva votata lo scorso anno a Bruxelles, non si potranno in nessun modo utilizzare elementi o indicazioni di proprietà energizzanti, rivitalizzanti, naturali e biologiche.

- Oltre a tanti divieti, anche un’imposizione per i produttori; sarà infatti obbligatorio, a spese dell’industria, implementare un sistema per la tracciabilità dei prodotti del tabacco, che, nelle intenzioni del legislatore, dovrebbe supportare la lotta contro il contrabbando e contraffazione: secondo le ultime stime, oltre un pacchetto su 20 venduto in Italia non è originale, con punte del 30% in specifiche aree geografiche.

La direttiva europea infatti obbliga a un costante monitoraggio degli effetti nocivi rilevati e stabilisce che annualmente venga redatta una relazione su questi prodotti, i loro effetti sulla salute e sulla loro diffusione nel mercato europeo, da rendere pubblica attraverso il web.

Nel mirino anche il mercato delle sigarette elettroniche: divieti di pubblicità, obblighi di avvertenze e informazioni per i consumatori (fra queste la dicitura “prodotto sconsigliato ai non fumatori”) e una concentrazione di nicotina massima ammissibile (20 mg/ml) oltre la quale il prodotto va sottoposto al regime autorizzativo dei farmaci.

Le scadenze europee

- Per recepire la nuova direttiva europea antifumo gli Stati membri hanno tempo fino al 20 maggio 2016 e soltanto da quella data sarà abrogata la precedente direttiva antitabacco, del 2001. (art.31)
- Ogni Stato dovrà quindi individuare la propria autorità incaricata dell’attuazione della direttiva entro il 20 agosto 2016. (art.26)
- I prodotti non conformi alla direttiva non potranno più essere venduti dal 20 maggio 2017 (art.30)
- Dal 20 maggio 2019 è prevista la tracciabilità per tutte le sigarette, dalla produzione (anche all’estero) fino alla tabaccheria che le rivende.  (art.15)
- La prima relazione al Parlamento europeo sullo stato di attuazione della direttiva è prevista entro il 20 maggio 2021 (art.28)
- Dal 2024 la tracciabilità si estenderà a tutti i prodotti derivati dal tabacco. (art.15)

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