Imprese, le quattro idee di Letta per rilanciare la produzione

Nel decreto del fare ci saranno agevolazioni per l’accesso al credito, bonus macchinari, bolletta energetica più leggera e tutor d’azienda.

(Credits: Imagoeconomica)

Giuseppe Cordasco

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Il presidente del Consiglio Enrico Letta era stato molto chiaro fin dall’inizio: uno degli impegni primari del suo esecutivo sarebbe stato quello di ridare slancio ad un’economia che ormai sembra sull’orlo del baratro. E in effetti, dopo qualche settimana di carburazione, sembra ormai pronto per essere emanato il decreto che dovrà proprio puntare sulla ripresa dell’attività produttiva. Parliamo di quello che è stato già ribattezzato non a caso “decreto del fare” e che secondo alcune indiscrezioni potrebbe essere approvato in tempi molto rapidi, addirittura entro questa settimana. In esso sarebbero contenute tutta una serie di misure riguardanti lavoro, semplificazioni e rilancio delle attività imprenditoriali.

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E proprio a proposito di queste ultime, tante sarebbero le novità in gestazione, tutte improntate appunto a permettere alle aziende di ridare ossigeno alle proprie produzioni, soprattutto quelle industriali. Secondo quelle che sono le voci circolate finora, in particolare il governo su questo fronte starebbe pensando a quattro diversi interventi specifici.

Innanzitutto sarà adottata una sorta di riedizione della legge Sabatini che permette alle aziende di effettuare investimenti in macchinari e beni strumentali con importanti agevolazioni finanziarie. In pratica dovrebbe essere la Cassa depositi e prestiti a fornire i capitali necessari alle banche che a loro volta li gireranno a tassi di favore alle imprese che investiranno in infrastrutture produttive. Uno stimolo che potrebbe risultare fondamentale nell’avviare la tanto attesa ripresa economica del nostro Paese.

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Altro tassello della strategia del governo a favore delle imprese riguarderà l’ormai famigerato accesso al credito, diventato per tanti imprenditori una vera e propria chimera. In questo senso i tecnici stanno studiando una sorta di revisione dei criteri di accesso, che dovrebbe permettere di ottenere fidi bancari anche a quelle aziende che presentano temporaneamente un rating negativo dovuto essenzialmente agli effetti nefasti della crisi. Una misura che potrebbe rappresentare un vero spiraglio di speranza per tante imprese strozzate dal cosiddetto credit crunch.

Una svolta importante ci dovrebbe poi essere anche sul fronte della bolletta energetica delle imprese, in particolare di quelle piccole e medie. Le grandi imprese energivore infatti già beneficiano di una serie di agevolazioni, che ora verranno allargate anche alle sorelle minori. In particolare si cercherà di ridurre il peso degli incentivi agli impianti a basso inquinamento. In questo modo le Pmi si vedranno abbattere in maniera rilevante i cosiddetti oneri di sistema che contribuiscono in maniera sostanziale ad appesantire le bollette elettriche.

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Ultima misura studiata a favore delle aziende sarà poi quella che prevede l’istituzione della figura del tutor d’impresa. Si tratta di una nuova istituzione che accompagnerà l’imprenditore nel percorso burocratico e amministrativo connesso all’attività produttiva. In pratica il tutor si occuperà di spiegare all’imprenditore le normative vigenti nei settori di competenza, e curerà tutti gli adempimenti richiesti per l’esercizio stesso dell’attività . Insomma, un modo più efficiente di approcciarsi alla macchina pubblica, troppe volte e a ragione, considerata dagli imprenditori un vero mostro burocratico.

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