Coupon e shopping: le cinque società protagoniste

Groupon, Groupalia, Prezzo Felice, Letsbonus e Restopolis dominano un mercato che resterà nelle mani di pochi

Groupon: logo e immagine della sede (Credits: Scott Olson/Getty Images)

Cinzia Meoni

-

Ne resterà solo uno. O poco più. In pochi anni i siti di couponing hanno ormai invaso e intasato le nostre mail e i nostri smartphone tra micro realtà locali e veri e propri colossi mondiali protagonisti del settore. Tanto che ormai, per fare ordine, sono spuntati dal nulla persino una serie di aggregatori che non formulano offerte in proprio, ma mettono a confronto quelle altrui, permettendo al lettore di sfogliare i coupon per categoria, ordinare i prodotti in offerta per prezzo ascendente e visualizzare i nuovi prodotti caricati in ordine di tempo. In Italia, stando alle stime degli esperti, si tratta di una realtà da 300 milioni di euro che, complice la crisi, è in forte ascesa. Anche per questo in pochi anni sono state create una miriade di società più o meno grandi e più o meno specializzate. "È abbastanza prevedibile tuttavia che, nel medio termine, si vada verso un consolidamento” ha riconosciuto in merito Juan Santana, ceo di Groupalia nel corso di una presentazione alla stampa italiana delle novità del gruppo. “A rimanere in gioco saranno pochi attori che espanderanno le proprie quote di mercato senza dover necessariamente passare da acquisizioni di altre realtà. Le società più piccole, piano piano, torneranno locali”. In attesa che gli eventi facciano il loro corso, è possibile dare uno sguardo a cinque protagonisti del couponing e più in generale del social shopping che hanno una marcia in più per evitare di essere dimenticati con il trascorrere del tempo.

1 – Groupon: è leader di settore in Italia e gode ancora del primato mondiale conquistato a suo tempo. La società Usa infatti è la pioniera del comparto visto che le sue origini risalgono addirittura al 2008, preistoria praticamente. Per molti consumatori ormai Groupon è sinonimo dell’acquisto tramite coupon. Peraltro il gruppo vanta un altro primato: è l’unica impresa del settore approdata sui listini dove sono in molti i broker che ne consigliano l’acquisto (tra gli ultimi buy si contano quelli di Deutsche Bank e di Wunderlich).

2 – Groupalia: l’azienda, nata tre anni fa in Spagna, è al secondo posto in Italia e punta sull’espansione dei propri clienti grazie a una serie di specifiche innovazioni studiate per un mercato in continua evoluzione. Si va dalla offerte classiche temporanee a quelle permanenti che consentono al cliente di instaurare una relazione duratura e stabile con l’azienda e dei brand di riferimento, alla nuova App per smartphone App Buy&Go che consentirà al cliente di geo-localizzare attorno a sé i servizi di cui desidera usufruire. L’idea base del gruppo è quella di diventare il punto di riferimento per tutti gli utenti che vogliono comprare prodotti e servizi scontati, via web, in ogni momento.

3- Prezzo Felice, il primo couponing tricolore che in 24 mesi è già arrivato al pareggio operativo, e punta a quintuplicare i ricavi nel 2013 e a registrare profitti. Tra le caratteristiche della società, c’è anche quella di utilizzare la tv generalista per raggiungere il vasto pubblico che dei siti di acquisto collettivo non sa ancora nulla. Il successo raggiunto da Prezzo Felice in pochi mesi è stato tale da convincere persino Belfin uno (la holding costituita da Luigi, Barbara ed Eleonora Berlusconi e partecipata anche da Luca Etro, Mario e Matteo Ginatta ed Ennio Doris) ad entrare nel capitale lo scorso agosto con una quota pari al 27% di Happy Price (a cui appunto fa capo il sito) e a esercitare nel giro di pochi mesi l’opzione di acquisto per salire al 40% con un investimento complessivo di 2 milioni di euro. Non male visto che l’intero progetto è partito da un budget iniziale di 65mila euro. 

4 – Letsbonus, la società oggi parte della galassia di Amazon, ha un tratto distintivo rispetto altri siti di couponing e social shopping: sulle proposte di viaggio consente il frazionamento del pagamento. Per le proposte dagli 800 euro in su, gli utenti potranno decidere di pagare in due rate (il 50% subito e il rimanente a 25 giorni dal viaggio). L’opportunità permette ovviamente di ampliare la gamma di proposte al di là del week end lungo. 

5 – Restopolis, ovvero l’evoluzione nella ristorazione del couponing tradizionale. La piattaforma consente infatti la prenotazione immediata del tavolo, nel giorno e nell’orario desiderato, all’ultimo minuto, anche per strada (il geolocalizzatore nell’app mostrerà i locali in zona) o con molto anticipo. Il cliente potrà scegliere di prenotare uno specifico locale (con o senza offerte) o cercare lo sconto migliore (al momento sono una novantina le offerte mensili e si tratta, per lo più, di sconti percentuali sulle proposte alla carta). Il coupon tradizionale invece consente sì di bloccare un un’offerta, magari anche molto conveniente, ma si compra il buono a scatola chiusa non sapendo se e quando sarà possibile, a seconda delle disponibilità dei singoli locali, utilizzare l’offerta. Restopolis è ancora in fase di start up ma può già contare su 700 ristoranti affiliati (350 solo a Milano) e su 20mila utenti registrati. Insomma una giovane promessa che vuole replicare in Italia il successo dell'americana Open table.

© Riproduzione Riservata

Commenti