La Coca-Cola personalizza le lattine: è boom di vendite

In Australia si è registrato un +11% delle vendite grazie alla possibilità di sostituire il marchio con il proprio nome. L'iniziativa è in arrivo anche in Italia

Un esempio di lattine personalizzate sul mercato australiano

Matteo Politanò

-

Come disse il poeta e scrittore Ippolito Nievo "dove tuona un fatto, siatene certi, ha lampeggiato un’idea". Un aforisma che riassume alla perfezione una mossa di marketing destinata a restare tra le più vincenti degli ultimi 20 anni. La Coca-Cola Company (l'ultimo trimestre del 2012 si è concluso con profitti in crescita del 13% a 1,87  miliardi di dollari a fronte di un giro d'affari salito del 3,8% a 11,46 miliardi) dopo un periodo non felice sul mercato con sensibili perdite causa il rincaro dei costi, ha lanciato un'iniziativa che ha permesso di aumentare i guadagni dell'11% in poche settimane nella sola Australia. L'idea? Con soli 8 dollari si possono personalizzare le lattine della bevanda più famosa al mondo con il nome dei clienti. Adesso l'iniziativa "Share a coke", sbarcata anche in Nuova Zelanda, si preannuncia già un'epidemia virale in tutto il mondo capace di far vivere alla Coca-Cola un 2013 da sogno.

La competitività di un mercato come quello dei soft drink ha imposto all'azienda l'azzardo di non sviluppare una nuova campagna pubblicitaria affidandosi invece ad un'iniziativa che è stata lanciata dal semplice passaparola. Marketing virale, una scelta che ha fatto scomparire il logo della Coca-Cola sostituendolo con 150 nomi di persone tra i più diffusi in Australia. Nel solo periodo di Natale in Australia e Nuova Zelanda sono state messe nei supermercati 268 milioni di bottiglie personalizzate. La fase di promozione, che ha coinvolto anche le tv e i giornali, ha permesso di raggiungere il 30% della popolazione di riferimento ma gran parte del lavoro è stato fatto dai social network e dalla condivisione su Facebook e Twitter.

Un momento chiave è stata infatti la scelta della Coca-Cola di regalare alcuni esemplari di bottiglie personalizzate alle celebrità televisive e musicali che hanno contribuito a diffondere l'iniziativa con foto sui social network. Oltre alle bottiglie con i 150 nomi, è stata data la possibilità ai consumatori di personalizzare con un nome a piacimento la propria lattina, raggiungendo un totale di 378.000 stampe. Proprio la pagina Facebook della Coca-Cola è la realtà aziendale che ha ottenuto la crescita migliore con un incremento delle visite nella pagina della Coca-Cola dell’870% e una crescita di iscritti di oltre il 40%.

L'iniziativa "Share a Coke" è pronta a sbarcare nel resto del mondo e anche in Italia, nell'ultimo periodo, diversi artisti hanno condiviso le loro bottiglie di Coca-Cola personalizzate con nome e titolo dell'ultimo disco. Regali che chiedono in cambio la condivisione sui social e un ammiccamento al marketing virale che sta facendo la fortuna dell'azienda nata dall'idea del farmacista statunitense John Stith Pemberton nel 1886. Per vedere come fare la propria bottiglia di Coca-Cola personalizzata si può visitare il sito Coke.co e fare una prova in tempo reale.

© Riproduzione Riservata

Commenti