Le 50 aziende più innovative del mondo

Nike, Amazon e Google ai primi posti. Facebook e Twitter escluse

(Credits: Adek Berry/AFP/Getty Images)

Claudia Astarita

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Quali sono le aziende più innovative del mondo? La rivista americana Fast Company, specializzata in tecnologia, business e design, ci aiuta a individuare le prime cinquanta. In una classifica che, anno dopo anno, dà risalto ai marchi che sono riusciti a distinguersi a livello di ricerca e sviluppo.

In realtà, gli analisti che si occupano di questo progetto ritengono quella pubblicata da Fast Company non possa essere considerata una classifica, quanto uno strumento utilissimo per verificare il livello di innovazione che contraddistingue l'economia in un determinato momento. E per dare, a chi non riesce a entrare nella Top Fifthy, dei buoni consigli per provarci l'anno successivo. Perché nel campo dell'innovazione è ancora possibile muoversi in fretta. O meglio, si possono ottenere buoni risultati in un tempo relativamente breve, ma si possono perdere posizioni in maniera altrettanto rapida.

Nelle prime dieci posizioni per il 2013 troviamo Nike, Amazon, Square, Splunk, Fab, Uber, Sproxil, Pinterest, Safaricom e Target. Insomma, un gran numero di meno noti, relativamente ai quali Fast Company ha trovato dieci buoni motivi per giustificare una performance tanto strabiliante. Al punto da permettere loro di superare Google (11esima), Apple (13esima), Coca-Cola (14esima) e Samsung (17esima).

Prima di descrivere le scoperte che porteranno questo gruppo pieno di sconosciuti sulle prime pagine di molti altri giornali vale la pena menzionare le "quattro regole" che gli analisti della rivista americana si sono ormai convinti possano garantire il successo a livello di ricerca e sviluppo: interazione con gli utenti o con il pubblico, software raffinati, analisi di dati e, a sorpresa (ma non troppo), investimenti di lungo periodo. Perché chi vuole rimanere sulla cresta dell'onda non può permettersi di abbassare la guardia.

Nike si è conquistata la prima posizione per aver messo sul mercato un paio di prodotti rivoluzionari nel design e nella tecnica, Amazon la segue a ruota perché è riuscita, in tempi record, a ridurre ulteriormente i tempi di consegna dei prodotti che vende online. Square, invece, va lodata per aver contribuito alla diffusione dei pagamenti via smartphone. Splunk per aver contribuito alla facilitazione della diffusione dei dati. Sproxil per aver cercato di risolvere il problema della contraffazione di medicinali (e non solo). Utilissimo soprattutto nei paesi emergenti. Infine, Safaricom, il colosso della telefonia keniota, ha messo a punto un sistema di sostegno di emergenza medica finalmente accessibile.

E Facebook? E Twitter? Ebbene, per Fast Company non meritano nemmeno di entrare in classifica. Perché negli ultimi tempi non si sono contraddistinti per le loro idee innovative. Questo non significa che il mondo stia perdendo interesse per i social network, ma per gli esperti di Fast Company farebbero bene a porsi l'obiettivo di rientrare nell'elenco delle cinquanta aziende più innovative del pianeta. Prima che sia troppo tardi.

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