Chi è Michele Elia, nuovo amministratore delegato di Ferrovie dello Stato

Ingegnere, 68 anni, vicino a Moretti e una carriera in Rfi. Alla presidenza, invece, Marcello Messori sostituisce Lamberto Cardia

Michele Elia, nuovo amministratore delegato di Ferrovie dello Stato – Credits: PAOLO GARGINI / Imagoeconomica

Stefano Caviglia

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E due. Ancora una volta l’amministratore delegato di Fs viene pescato direttamente dalla Rfi, la società che gestisce la rete delle Ferrovie italiane. Il prescelto è Michele Elia, 68 anni, che ricalca esattamente le orme del predecessore, Mauro Moretti: anche lui è stato a lungo amministratore delegato di Rfi prima di arrivare a capo di Fs, la società che governa sia i treni che la rete, ossia l’intero sistema ferroviario italiano. Anche Elia può vantare una lunga esperienza in questo campo. Era a capo di Rfi dal 2006, ossia esattamente da quando Moretti se ne andò per sedersi al vertice di Fs e dal 1998 era direttore tecnico dell’infrastruttura.

Con lui l’economista Marcello Messori, già consigliere di Massimo D’Alema a palazzo Chigi, nominato alla presidenza al posto di Lamberto Cardia.

La nomina di Elia ha un significato che va al di là dell’esperienza e della competenza, dal momento che uno dei temi teoricamente sul tavolo è quello della potenziale separazione dei treni dall’infrastruttura per rafforzare la concorrenza, invocata specie da quando sono su piazza i treni ad alta velocità della Ntv di Luca di Montezemolo e Diego Della Valle. Ebbene, se un segnale arriva al riguardo da questa nomina è che la separazione fra treni e rete non si farà, almeno per ora. Su questo sembrano tutti d’accordo.

"Con l'Autorità dei trasporti in campo" ha detto subito il senatore del Pd Massimo Mucchetti "non mancherà la concorrenza sulle tratte a mercato con bassi margini". Favorevole anche il commento del segretario della Cisl Trasporti, Giovanni Luciano, a margine di un incontro a cui era presente lo stesso Elia, subito prima che venisse annunciata la nomina. "La scelta va nella direzione di rafforzare l’unitarietà dell’azienda e mantenere il piano di impresa, per cui auspichiamo una maggiore attenzione al trasporto regionale e trasporto merci".

Della scelta, infine, non può che essere del tutto soddisfatto il predecessore di Elia, Mauro Moretti. Quando andò via dalle Ferrovie per sedersi sulla poltrona (ancor più ambita) di amministratore delegato di Finmeccanica, un mese fa, pare abbia chiesto a Matteo Renzi la possibilità di indicare il proprio successore. Vera o meno che sia questa indiscrezione, una cosa è certa: la nomina è stata un lungo parto e alla fine, nonostante le resistenze del ministro dei Trasporti Maurizio Lupi che avrebbe preferito una cesura rispetto alla gestione precedente, la poltrona è andata a un uomo vicino a Moretti. Elia è a tutti gli effetti un suo fedelissimo.

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