Il car sharing di Volkswagen: come sarà

L’azienda tedesca punta a coprire tutti i bisogni di mobilità con mezzi di trasporto elettrici

Auto elettriche

Auto elettriche - 12 luglio 2018 – Credits: Parking reserved for electric cars

Stefania Medetti

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Per rispondere alle sfide della mobilità contemporanea, Volkswagen ha annunciato il lancio di un servizio di car sharing interamente elettrico chiamato WE. A partire dal prossimo anno, racconta Tech Crunchla Germania farà da apripista. Successivamente, nel 2020, il servizio dovrebbe allargarsi alle principali città europee, americane e dell’Asia con un portfolio di servizi che dovrebbe coprire l’intero range: dagli spostamenti di pochi chilometri in città alle tratte a medio e lungo raggio delle vacanze. Volkswagen, infatti, punta ad andare oltre il car sharing, mettendo a disposizione dei propri clienti anche altri mezzi di trasporto, come gli scooter e un minibus da sei passeggeri.

Nuove fonti di redditività

A dieci anni di distanza dall’esordio di Car2Go di Daimler e dell’americana Zipcar, fa sapere Bloombergil produttore tedesco ha ipotizzato anche la possibilità di vendere batterie elettriche per auto - la produzione dovrebbe prendere il via il prossimo anno - che dovrebbero aggiungersi al milione di auto elettriche che Volkswagen prevede di commercializzare entro il 2025. Questa strategia dovrebbe rafforzare la domanda per la gamma di veicoli elettrici firmata VW. Entro i prossimi quattro anni, inoltre, l’azienda ha intenzione di affiancare a una berlina completamente elettrica, che sarà venduta a un prezzo analogo a quello di una Golf Diesel, un crossover compatto, un microbus e una limousine a quattro porte. 

Un provider globale della mobilità

La scelta di entrare nel settore del car sharing da parte del più grande produttore di vetture è un modo per affrontare il cambiamento sismico nel mondo automobilistico e per mettere le basi nei segmenti emergenti delle auto elettriche e dei servizi digitali. Il nuovo ceo Herbert Diess, infatti, si è impegnato a trasformare Volkswagen in un provider globale della mobilità, un posizionamento che va oltre la produzione e la vendita autovetture. Audi, responsabile della fetta maggiore di profitti di Volkswagen, punta a profitti operativi per un miliardo di dollari entro il 2025 attraverso nuovi servizi come il parcheggio automatizzato.

La competizione stringe nuovi accordi

I concorrenti, intanto, non rimangono a guardare. Daimler, infatti, ha stretto un accordo con Bmw e la sua DriveNow, il servizio che permette di noleggiare suv e city car. Le due aziende hanno deciso di unire le forze per aumentare la loro massa critica e diventare un player globale nel settore dei servizi. In casa Volkswagen, i servizi di veicoli on-demand saranno gestiti da Umi, Urban Mobility International, una controllata di VW che sarà operativa da quest’anno.

Per saperne di più:

- Auto elettrica: con Volkswagen in campo, la sfida si fa globale

- Così Volkswagen vuole restare leader mondiale


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