Start up, la biblioteca fa da incubator

Non solo noleggio di libri: la Arizona State University lancia un network per formare aspiranti imprenditori

Alcuni studenti leggono dei libri in una biblioteca a Taipei (Mandy Cheng/AFP/Getty Images)

Stefania Medetti

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Il primo spazio pilota aprirà i battenti il prossimo mese di aprile. La libreria Civic Center Library di Scottsdale in Arizona, infatti, sarà teatro dell’iniziativa varata dal venture catalyst dell’Arizona State University , volta a trasformare lo spazio pubblico di lettura in micro-hub per aspiranti imprenditori. L'idea sfrutta la miriade di aree di co-working già operative nelle principali librerie del Paese, come fa sapere The Atlantic Cities .

Adesso, la Arizona State University ha deciso di portare gli spazi di co-working a un nuovo livello, trasformando i bibliotecari in advisor per gli aspiranti imprenditori e mettendo a disposizione di questi ultimi le conoscenze e lo spazio fisico in cui incubare le loro start-up. L’idea è semplice ed efficace. Le biblioteche, infatti, hanno tutto ciò che serve per gli innovatori del Ventunesimo secolo: accesso a internet, spazi di lavoro, materiale informativo e guida da parte di esperti.

Il progetto dell’università, giustamente ambizioso, è chiamato “Alexandria Network”, in onore della più celebre biblioteca del mondo. Le biblioteche partecipanti al programma metteranno a disposizione degli spazi dedicati, lezioni e consigli da parte degli advisor dell’università attraverso workshop su temi come “Business model vs business plan” e “Preoccupazioni legali per una start up”. Il network, molto semplicemente, offrirà tutto, tranne i finanziamenti. “Ma cercheremo di aiutare gli aspiranti imprenditori a trovare i fondi necessari”, fa sapere Tracy Lea, venture manager del braccio di sviluppo economico dell’Arizona State University.

Ma c’è un vantaggio in più. Perchè con il loro look familiare e amichevole, le biblioteche sono la perfetta destinazione per chi ha buone idee, ma rischia di sentirsi intimidito dagli uffici eleganti dei “distretti innovativi” e degli incubator tradizionali. “Ci sembra un modo per democratizzare l’imprenditorialità - aggiunge Lea -, così che ogni persona possa essere coinvolta. Secondo Gordon McConnell, vice presidente per innovazione, imprenditorialità e accelerazione di imprese dell’Arizona State University, si tratta di un modo per raggiungere gli aspiranti nella crescente fetta di imprenditori over 50. Il prossimo annuncio, dunque, riguarda i nomi delle biblioteche che entreranno a far parte del network.

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