Banche in crisi in Veneto: un danno da 11 miliardi

È questa la cifra monstre comunicata dal governatore Zaia a Padova per Panorama d'Italia. "Più dei danni post prima guerra mondiale"

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Luca Zaia, governatore del Veneto e Giorgio Mulè direttore Panorama – Credits: Silvia Morara

Redazione Economia

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"Abbiamo avuto un danno economico da 11 miliardi di euro, dalla crisi delle due banche, più di quanti ne subimmo dalla Prima guerra mondiale, una devastazione che supera inondazioni e cataclismi". Strabuzzano gli occhi quando si sentono le cifre snocciolate da Luca Zaia, parlando a Padova con Panorama in occasione della tappa veneta del tour Panorama d'Italia, "una ricchezza che se n'è andata in fumo. Che non tornerà, che fa stare ancora più chiusa in casa la gente".

Zaia ha poi detto che ha voluto presenziare alle due assemblee, in prima fila, finchè un vecchio signore prendendo la parola ha detto: "Me la prendo con Zaia, ho comprato azioni di questa banca quando ho saputo che le aveva anche lui". Il governatore ha detto di aver fatto l'ultima vendita di titoli nel 2009.

Ha aggiunto che il disastro insegna a tutti ad informarsi meglio, che lui stesso non era informatissimo ma sapeva che il valore delle azioni, stabilito dalle assemblee, era certificato dalle autorità, come Bankitalia, e dalla società di revisione. Infine, Zaia ha criticato duramente il bail-in: "Ora lo si comincia a contestare, ma è una norma assurda: è come se i clienti di un supermercato dovessero pagare di tasca propria i danni economici prodotti da un eventuale fallimento del supermercato stesso, sarebbe un assurdo. E lo è anche per le banche".

Il governatore ha poi confessato di aver perso 30 mila euro nel crollo del valore di Popolare Vicenza e Veneto Banca

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