Ecco le aziende cinesi che fanno concorrenza a Tesla

Come lavorano le case automobilistiche che puntano al business delle auto elettriche

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Stefania Medetti

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Il mercato delle auto elettriche è sempre più affollato. Cinque ambiziosi aziende cinesi, riferisce Forbes, si mettono all’inseguimento di Tesla. L’obiettivo, infatti, è produrre le auto elettriche più avanzate del mondo e, per farlo, hanno ingaggiato fior di ingegneri ed esperti in uscita da Tesla, Google e Bmw. Ecco chi sono i concorrenti dall'Est. Faraday Future, (il nome è ispirato a Michael Faraday, lo scienziato britannico che ha contribuito allo studio dell’elettromagnetismo), è nata nel 2014, ha sede in California e sta costruendo una fabbrica in Nevada che dovrebbe aprire nel 2018. Il team di executive arriva direttamente da Tesla, menre i finanziamenti provengono da Le Eco, il Netflix cinese.

Byd, invece, è acronimo di Build your dream (costruisci il tuo sogno, ndr), finanziata dal miliardario Wang Chuanfu, ha come azionista al 9% Berkshire Hathaway. NextEV, nata nel 2015 con un team di dieci persone, oggi ne conta mille, con basi a Shanghai, Monaco di Baviera e San Jose, in California, è finanziata dal miliardario cinese William Li, fondatore di Bitauto. Karma automotive, invece, è stata salvata dalla bancarotta nel 2014, quando Wanxiang Group ha messo sul piatto 149 milioni di dollari. Opera da Costa Mesa e ha in progetto una fabbrica presso Moreno Valley, in California. Infine, Atieva, a Pechino, è partner di Mercedes e Hyundai China che detengono il 25%, gli ingegneri provengono da Stanford e lavorano in uffici a Menlo Park. L’ultima arrivata, infine, è Future Mobility, finanziata da Ten Cent e Foxconn.

Nessuno di questi player ha intenzione di portarsi appresso l’etichetta di Made in China. Le auto, infatti, sono disegnate e progettate in California e realizzate in parte negli Stati Uniti e in Cina. Anche il team è internazionale, con nomi di spicco come la manager di origini indiane Padmasree Warrior, l’ex chief technology officer di Cisco ingaggiata da NextEV. Cosa fa pensare ai cinesi di potercela fare? La Cina è adesso il mercato più importante per le auto di lusso ed elettriche: saranno 600mila le Ev ibride vendute quest’anno, quasi il doppio rispetto alle 331mila del 2015 e Byd, per quanto i ricchi cinesi continuino a comprare auto di lusso occidentali, conta di triplicare i profitti in patria nel 2016. Le aziende cinesi, a differenza di quelle occidentali, immaginano l’auto come un dispositivo urbano, uno mezzo digitale, insomma una sorta di soggiorno su ruote. E, forse, anche l'aspetto culturale avrà un peso nella scelta.

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