L’azienda storica salvata dai cinesi

La Conceria del Chienti rischiava di celebrare i 90 anni con la chiusura. Poi è arrivata la Jihua

Li Xuecheng, Ceo Jihua Group – Credits: Imagoeconomica

Dalle Marche, terra di microfabbriche a gestione familiare, partono le strategie di crescita della Cina. Sulle rive del fiume Chienti, a Tolentino vicino a Macerata, il colosso industriale pubblico cinese Jihua Group, 30 miliardi di dollari di fatturato, tra le 50 aziende cinesi più grandi, primo fornitore di calzature (160 milioni di paia l’anno) e uniformi per l’esercito di stato, ha appena insediato un importante perno per la sua crescita futura. L’ha fatto rilevando una delle più antiche concerie d’Italia, la Conceria del Chienti, 90 anni di storia alle spalle e un presente molto difficile. La società gestita dalla famiglia Martarelli, nonostante le produzioni di alta gamma destinate ai grandi nomi della moda, da Gucci a Louis Vuitton, da Bottega Veneta ad Alexander McQueen, era infatti avviata verso la liquidazione.

Il gruppo Jihua Group l’ha salvata facendo un accordo senza precedenti con i dipendenti italiani che si erano riuniti in cooperativa in un tentativo estremo di recupero. Ora con l’arrivo dei cinesi continueranno a detenere il 15 per cento della società. La produzione verrà mantenuta nel territorio anche perché ad attrarre i cinesi è stato proprio l’alto valore del know-how della conceria, da sempre specializzata nella produzione 100 per cento made in Italy. La neonata società si chiamerà Jh Conceria del Chienti Spa. "Continuerà a sviluppare i propri prodotti e il proprio mercato, in più rappresenterà un importante punto di riferimento per la crescita delle fabbriche di Jihua in quel paese" è la spiegazione di Antonio Ferrante e di Ming Guo, referenti del Gruppo Jihua in Italia.

Non solo. "L’obiettivo è quello di creare grandi sinergie tra Italia e Cina, proponendo un modello unico nel suo genere" dicono i due manager. Intanto l’unione con i cinesi, che hanno già pronti 5 milioni di investimenti, porterà a un potenziamento del polo conciario marchigiano, destinato a trasformarsi in una conceria di ultimissima generazione, il "Sistema Conceria del Chienti", che prevede anche la realizzazione di una "energy company", con lo scopo di ridurre i costi energetici e rendere il ciclo produttivo sempre più ecosostenibile.

Altre prede in Italia? "Jihua ha l’obiettivo di cercare aziende italiane, sviluppare le capacità più tradizionali del Made in Italy costruite sull’innovazione per trasferire, senza svuotarle, il knowledge sul mercato cinese caratterizzato da grandi numeri" dicono i due manager. Presto altre storiche aziende italiane potrebbero parlare un’altra lingua.

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