Ascesa e caduta di Elizabeth Holmes, miliardaria che si è fatta da sé

La Sec arresta la corsa di Theranos, l'azienda che voleva conquistare l’industria dei test del sangue

Elizabeth Holmes

Elizabeth Holmes, fondatrice e amministratore delegato di Theranos - 27 maggio 2018 – Credits: Lisa Lake/Getty Images

Stefania Medetti

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Nel 2014, Theranos e il suo ceo Elizabeth Holmes erano al vertice della popolarità. L’azienda era considerata rivoluzionaria e riceveva particolare attenzione in funzione dalla sua fondatrice che in pochi anni aveva raggiunto il titolo di più giovane miliardaria che si è fatta da sola. Ma poi il castello è crollato. La verità su Theranos ha cominciato a venire alla luce insieme al tentativo di Holmes insabbiare la veritàBusiness Insider ripercorre le tappe che hanno portato all’ascesa e alla caduta di Holmes.

L’infanzia

Elizabeth Holmes nasce il 3 febbraio del 1984 a Washington, figlia di un’impiegata del congresso e di un dipendente delle agenzie governative. All'età di sette anni, cerca di inventare una nuova macchina per misurare il tempo e riempie un intero quaderno di dettagliati disegni meccanici. Poco più grande, annuncia genitori che suo obiettivo da grande è diventare miliardaria ed esprime il desiderio di scoprire qualcosa di nuovo per l’umanità. Sin da piccola, Holmes esprime un atteggiamento competitivo.

La formazione

Durante la scuola superiore, Holmes si immerge negli studi e spesso rimane sveglia fino a tardi sui libri. Ben presto diventa uno fra gli studenti migliori e lancia la sua società che realizza compilatori C++, un tipo di software che traduce linguaggi informatici destinato alle scuole cinesi. Holmes prende lezioni di mandarino e riesce a farsi accettare da un programma estivo di Stanford che culmina con un viaggio a Pechino.

La scintilla dell’idea

Ispirata dal bis-bisnonno Christian Holmes che era un chirurgo, Elizabeth Holmes decide di iscriversi a medicina: dal suo terrore per gli aghi nascerà l'idea di Theranos. Holmes prosegue gli studi a Stanford dove studia ingegneria chimica e ottiene una borsa di studio da tremila dollari per investire in un programma di ricerca. L’estate successiva, complice la sua conoscenza del mandarino, partecipa a uno stage al Genome Institute di Singapore. Poco prima della laurea, dà vita a Real-Time Cures che poi diventerà Theranos.

Il brevetto 

Prima di lasciare l’università, Holmes deposita un brevetto per uno strumento medicale che analizza lo stato di salute del paziente e somministra i farmaci a seconda delle necessità. Senza aspettare la laurea, Holmes inizia a lavorare a Theranos nella cantina della casa in cui abita. Il modello di business della neonata società è basato sull’idea di fare analisi del sangue senza prelievo, ma con una semplice puntura del dito. 

I fondi

Attraverso i suoi test, Holmes promette di poter rilevare la presenza di tumori e il colesterolo alto e comincia a rastrellare soldi dai venture capitalist. Fra gli investitori ci sono nomi come Larry Ellison, fondatore di Oracle e Tim Draper, fondatore della società di venture capitalist Draper Fisher Jurvetson, genitore di un amico di infanzia della Holmes. L'imprenditrice accetta i fondi a due condizioni. La prima è che gli investitori non facciano domande sulla tecnologia proprietaria, la seconda è che Holmes abbia l’ultima parola su qualsiasi cosa riguardi la società. 

Il paragone con Steve Jobs

L’ossessione per la segretezza è una tratto che la Holmes condivide con Steve Jobs di cui copia l’abbigliamento, ma anche l’arredamento dell’ufficio e, come il fondatore di Apple, rinuncia a fare vacanza. Nel 2008, il consiglio di amministrazione della società vuole sostituire Holmes con un ceo più esperto, ma in due ore di colloquio la fondatrice riesce a convincere i presenti e rimane al timone. La società continua a raccogliere fondi e Holmes compare sulle copertine di Time, Fortune e parla a eventi accanto a Bill Clinton e Jack Ma.

L’inizio della fine

Theranos inizia a siglare accordi con le aziende interessante a offrire i suoi test come Cleveland Clinic e la catena di farmacie Walgreens. E' in questo periodo che entra nell’azienda Christian Holmes, il fratello che lavorava nella finanza a Washington. Christian, che non ha una formazione scientifica, passa le giornate a leggere di sport e a reclutare ex compagni di università. Il gruppo formato attorno al fratello della Holmes viene ribattezzato dai dipendenti “Therabros”. Mentre la fortuna di Holmes tocca 4,5 miliardi di dollari, le domande sulla tecnologia di Theranos si moltiplicano. Ian Gibbons, chief scientist, avverte che i test non sono ancora pronti per essere utilizzati su larga scala e che rimangono inaccuratezze nella tecnologia. 

L’accusa di frode

La Fda inizia a investigare sull’azienda e nel 2015 il Wall Street Journal svela che esistono dei problemi con la tecnologia. La testata americana, infatti, scopre che le macchine messe a punto da Theranos non garantiscono l’accuratezza dei risultati e che i campioni, dunque, sono sottoposti al controllo con macchine tradizionali. Nel 2016, a Holmes viene proibito di lavorare nell’industria dei test per due anni. Prima della fine dell’anno, l'azienda chiude i laboratori. Nel mese di marzo di quest'anno, Theranos, Holmes e Sunny Balwani (ex compagno di studi, ex partner di Holmes e primo amministratore delegato) sono accusati di frode su larga scala dalla Sec. Holmes cede il controllo finanziario e gestionale della società, paga una multa da 500mila dollari, restituisce 18,9 milioni di azioni ed è privata della possibiltà di ricoprire cariche direttive di società quotate per i prossimi dieci anni. Nonostante ciò, siccome Theranos è una società privata, mantiene il ruolo di amministratore delegato e ha chiesto nuovamente agli investitori di credere nell’azienda.

Per saperne di più:

- I 10 leader peggiori secondo Fortune

- I 15 personaggi dell’economia più influenti al mondo secondo Time


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