Apple, Google e Coca-Cola: i marchi che valgono di più

L’azienda di Cupertino stacca di misura tutti gli altri nella classifica dei cento marchi più forti al mondo secondo Eurobrand

Apple Logo

Il logo di Apple al flagship store di Madrid – Credits: Cristina Arias/Cover/Getty Images

Stefania Medetti

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Anche quest’anno, c’è Apple al vertice della classifica “Global Top 100” stilata da Eurobrand che analizza il valore dei primi cento marchi al mondo. Apple, infatti, siede sul podio con un valore stimato di 113,165 miliardi di euro (+2,8% sul 2013), quasi il doppio rispetto a Google che segue al secondo posto con 67,4 miliardi di euro e che, complice un incremento del 22,7% ruba la seconda posizione a The Coca-Cola Company che perde il 3,6% e si attesta su 64,7 miliardi. A seguire, fra i primi dieci brand figurano Microsoft, con un valore di 62,3 miliardi di euro e +14,1%; Ibm con 54,4 miliardi e +6%; McDonald’s con 48 miliardi e -5,8% sul 2013; P&G con 47,7 miliardi di euro e +0,7%; Johnson & Johnson con 47,2 miliardi; At&T che con 44,9 miliardi di euro guadagna due posizioni, mentre Philip Morris scivola dall’ottavo al decimo posto con un valore di 44,8 miliardi.

In Europa, Lvmh rimane l’azienda di maggior valore con un portfolio da 39,3 miliardi di euro e si attesta dodicesima nel ranking globale, seguita nella regione da Nestlé che passa dal 15° al 18° posto con 33 miliardi e da Ab Inbev stabile al 19° con 29,8. Mentre Volkswagen si conferma il primo marchio nel settore automotive e guadagna due posizioni arrivando al 23° posto con un valore di 25,6 miliardi di euro, Daimler Group è l’azienda che cresce di più in Europa con +20,6%, seguita da un’altra azienda tedesca: Deutsche Telekom Group con +12,1%. 

In Asia, China Mobile è di nuovo al primo posto nella regione e, pur perdendo una posizione, risulta undicesima nella classifica globale con un valore stimato di 43,9 miliardi di euro, seguita nella regione da Toyota che, con 25,6 miliardi e +15,2%, passa dal 26° al 22° posto e da Samsung a 25,2 miliardi che perde due posizioni ed è oggi al 24° posto. Complessivamente, lo scenario americano è dominato dal settore dell’information technology, seguito da beni di consumo e servizi finanziari e rappresenta il 46% del totale dei Global Top 100. L’Europa catalizza il 41% del valore globale, con i brand tedeschi in un ruolo di primo piano. Mentre l’Asia si attesta sul 13%. Cattiva notizia per i marchi italiani: nessuno riesce a entrare nei primi cento.

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