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Amazon-Agcom: la diffida, spiegata bene

L'azienda gestisce un proprio sistema di smistamento e consegne: dovrà regolarizzare anche la posizione dei suoi dipendenti

"Amazon svolge un servizio postale senza averne il titolo". È questa l'accusa dell'Agcom al colosso americano del commercio on line. Un richiamo ufficiale che impone all'azienda nata a Seattle di regolarizzare la posizione con lo Stato italiano ma soprattuto con i suoi lavoratori, protagonisti di scioperi e proteste per orari di lavoro e contratti senza prospettive.

Cos'è l'Agcom

L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) è un'autorità italiana di regolazione e garanzia con il compito di assicurare la corretta competizione degli operatori sul mercato e di tutelare il pluralismo e le libertà fondamentali dei cittadini nel settore delle telecomunicazioni, dell'editoria, dei mezzi di comunicazione di massa e delle poste.

Cos'è Amazon

Amazon è un'azienda americana di commercio on line nata nel 1994 a Seattle. È stata una delle prime grandi imprese a vendere merci su internet e negli anni ha aperto sedi e magazzini in tutto il mondo diventando il primo riferimento per lo shopping online. Nell'ultimo trimestre la società di Jeff Bezos ha chiuso con un guadagno di oltre 47 miliardi di dollari.

Cosa dice la diffida

L'Agcom contesta ad Amazon di consegnare e gestire le vendite sul territorio italiano tramite corrieri riconducibili all'azienda. Per questo motivo va considerata a tutti gli effetti un servizio postale che deve essere regolarizzato in base alla normativa di settore, sia italiana che europea. Amazon, avendo un proprio sistema di smistamento e consegne, è stata così equiparata ad una qualsiasi azienda di corriere espresso.

Cosa farà Amazon

Per regolarizzare la sua posizione Amazon dovrà chiedere al Ministero dello Sviluppo economico le autorizzazioni per essere riconosciuto come operatore postale in Italia. All'azienda basterà compilare la modulistica e pagare poco più di 600 euro ma insieme ai titoli abilitativi necessari bisognerà rispettare anche diversi altri obblighi tra i quali essere in regola con le disposizioni vigenti sulle condizioni di lavoro, vero nocciolo della questione.

Il problema sindacale

Diventando uno degli oltre 4 mila operatori postali attivi nel nostro paese Amazon sarà infatti costretto ad adottare l'intesa di lavoro collettivo del settore indicando a quali dipendenti dell'azienda verrà applicato il contratto di operatore postale.

Un'arma in più nelle mani dei lavoratori italiani che nel Black Friday dello scorso 24 novembre hanno indetto un clamoroso sciopero a Castel San Giovanni, nel piacentino. I dipendenti hanno incrociato la braccia per contestare gli orari di lavoro e le condizioni contrattuali, una rivolta che ha ricevuto adesioni e solidarietà anche da sedi Amazon in Francia e Germania.

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