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Alitalia in crisi, cosa succede ai punti Millemiglia

In caso di fallimento del vettore c’è il rischio serio di perdere i vantaggi economici acquisiti con la raccolta punti

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Giuseppe Cordasco

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In queste ore in cui si sta cercando in tutti i modi di salvare Alitalia dall’ormai imminente fallimento, una delle preoccupazioni dei clienti del vettore, ossia dei viaggiatori, soprattutto di quelli più fedeli nel tempo, è il destino che potrà riguardare la raccolta punti denominata Mille Miglia. Cerchiamo allora di capire come funziona questo programma di fedeltà e cosa potrà accadere a chi nel tempo ha accumulato magari migliaia e migliaia di miglia sperando in vantaggi economici che ora potrebbero svanire a causa proprio della chiusura di Alitalia.

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Come funziona Mille Miglia
Mille Miglia è un programma fedeltà che premia i passeggeri più fedeli attribuendo un numero di miglia per ogni viaggio effettuato con Alitalia, altri vettori aderenti all’iniziativa, e vari altri partner quali alberghi, autonoleggi, telecomunicazioni e servizi finanziari. In pratica, raggiunto un certo numero di punti, si possono richiedere viaggi premio e accedere ai club esclusivi di Alitalia denominati Ulisse, con 20mila miglia, Freccia Alata, con 50mila miglia, e Freccia Alata Plus con 80mila miglia.

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Chi gestisce il servizio
A partire dal 2013 la gestione dei servizi fedeltà del Gruppo Alitalia è stata assegnata ad una società ad hoc denominata Alitalia Loyalty. A questo proposito la conferma di come il programma Mille Miglia fosse un’opportunità molto apprezzata dai viaggiatori è data dal fatto che in questi anni proprio Alitalia Loyalty sia diventata una sorta di gallina dalle uova d’oro. La società ha fatto registrare infatti sempre utili e nel 2015, ultimi dati disponibili, ha chiuso il bilancio con 14 milioni di euro di avanzo, ovvero +79% sull’anno prima. Non è un caso allora che il nuovo socio di Alitalia, cioè Etihad che ne controlla il 49%, abbia deciso di investire subito anche in Alitalia Loyalty acquisendone il 75%.

Quanti sono i soci di Mille Miglia
Secondo i dati ufficiali i viaggiatori iscritti al programma Mille Miglia sarebbero, a livello mondiale, circa 5 milioni. Di questi 3,3 milioni risiederebbero in Italia. Quello che invece non è dato sapere è quale sia il credito che questi viaggiatori avrebbero accumulato finora nei confronti di Alitalia grazie alla raccolta punti. Un dato che certamente diventerebbe pubblico nel momento in cui dovesse esserci il paventato fallimento dell’azienda.

Che fine faranno i punti
Come accaduto già in passato, nel caso Alitalia dovesse passare di mano, trovare cioè magari un nuovo compratore o un nuovo investitore, i vantaggi acquisiti con la raccolta Mille Miglia non verrebbero toccati. A conferma di ciò ci sono, come detto, esperienze passate: sia quando entrarono in scena i cosiddetti capitani coraggiosi con la nuova società Cai, sia con l’avvio della partnership con Etihad, i punti Mille Miglia hanno sempre conservato il loro valore. Diverso invece sarebbe il caso in cui Alitalia dovesse andare incontro al fallimento: in questa ipotesi infatti i vantaggi del programma fedeltà diventerebbero una sorta di posta finanziaria che entrerebbe a far parte del debito della società. I viaggiatori certo potrebbero chiedere di ottenere il credito vantato, ma le possibilità di recuperare i soldi sarebbero purtroppo davvero minime.

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