Alibaba diventerà ancora più grande dopo l'addio di Jack Ma

Il testimone passa all'amministratore delegato Daniel Zhang, un cambio nel segno della continuità ma con nuovi progetti di espansione

Jack Ma

Jack Ma, chairman Alibaba - 11 settembre 2018 – Credits: TPG/Getty Images

Stefania Medetti

-

Le voci circolate nei giorni scorsi hanno trovato conferma. Jack Ma, presidente del gruppo Alibaba, lascerà l’azienda fra dodici mesi.

Con il nuovo anno, l’ex guida turistica e insegnante di inglese diventato miliardario grazie a internet (Forbes stima che il suo patrimonio ammonti a 37 miliardari di dollari) si dedicherà alla filantropia e all’educazione.

Fino al 2020, Jack Ma rimarrà comunque nel consiglio di amministrazione della società che ha contribuito a fondare nel 1999. L’addio alla poltrona di presidente è il secondo step dell’allontanamento di Ma che, nel 2013, ha lasciato il ruolo di Ceo a Daniel Zhang che prenderà il suo posto come presidente a partire da settembre 2019.

Chi è il futuro chairman 

Con una laurea in economia e finanza all’università di Shanghai, Daniel Zhang, 46 anni, lavora da undici anni in Alibaba dove è arrivato come direttore finanziario del sito di e-commerce Taobao per il mercato consumer-to-consumer. 

È stato accreditato come l’ideatore del “Singles’ Day” (il giorno dei single) che  ha trasformato l’11 novembre nella giornata di shopping più grande del mondo, superando il giro d’affari combinato di Black Friday e Cyber ​​Monday. L’anno scorso, il Singles’ Day ha generato vendite per 25 miliardi di dollari. Sotto la sua amministrazione, l’azienda ha registrato 13 trimestri consecutivi di crescita, mentre il titolo di Alibaba è cresciuto dell'87%. L’azienda oggi ha una capitalizzazione da 420 miliardi di dollari, superiore a quella del rivale Tencent Holdings.

Perché Ma lascia la poltrona

Ma ha dettagliato le modalità del cambiamento con un lettera inviata agli azionisti in cui ha spiegato anche le ragioni della sua scelta. “Nessuna azienda può fare affidamento esclusivamente sui suoi fondatori. Nessuno possiede illimitate capacità fisiche ed energia per assumersi le responsabilità di presidente e ceo per sempre”. La domanda sulla successione, ricorda Business Insiderè stata presa in considerazione già dieci anni fa. “L’unico modo per risolvere il problema della successione della leadership aziendale è sviluppare un sistema di governance basato su una cultura e meccanismi unici per lo sviluppo di talenti”. Parlando di sé, Ma ha dichiarato di avere molti sogni da realizzare. 

Cosa può significare il cambio per l'azienda

Il chairman uscente ha tenuto a precisare che il suo progressivo allontanamento dall’azienda non è la fine di un’era, ma il principio di una nuova.

Le strategie messe a punto per il futuro, in realtà, portano già la firma del successore e comprendono un progetto di vendita al dettaglio online-offline. Il gigante dell’e-commerce, infatti, ha investito per fondere shopping online e offline con il lancio di nuovi supermercati a Pechino e Shanghai sotto l'insegna Hema.

In questi punti vendita, i clienti possono acquistare, cenare e ordinare generi alimentari per la consegna a domicilio dal proprio telefono cellulare, pagando con Alipay. Mentre i negozi sembrano normali supermercati di quartiere, ogni codice a barre rivela informazioni sui prezzi e sui prodotti attraverso la scansione dal cellulare.

Quello che certamente cambierà è lo stile di comunicazione, perché Jack Ma si è sempre distinto per essere una figura molto carismatica e creativa. Come quando ha stupito tutti travestito da Michael Jackson alla festa per i 18 anni di Alibaba. 

Il peso del gigante cinese nell’economia

Nata come piattaforma di e-commerce, Alibaba è cresciuta grazie a spin-off nella finanza, logistica, sanità e intrattenimento e oggi è un colosso con operazioni in duecento paesi.

Dal 2015, il suo giro d’affari ha superato quello dei retailer americani, compresi Amazon, Walmart e eBay.

Se la Cina vanta la seconda più grande economia del mondo e conta una fra le più ampie utenze di smartphone e internet, la penetrazione di internet si aggira attorno al 15% e questo lascia ad Alibaba molto spazio per crescere. È pur vero che le azioni negli ultimi mesi hanno risentito dell’impatto negativo della guerra commerciale con gli Stati Uniti e, da giugno, hanno perso il 23% del valore. Nell’ultima trimestrale, però, il giro d’affari è cresciuto del 61%, raggiungendo 11,8 miliardi di dollari. L'incredibile crescita di Alibaba, infine, ha contribuito anche a fare di Hangzhou, la città natale di Ma, un hub di start-up tecnologiche.

Per saperne di più

- Se vuoi capire la Cina, clicca su Alibaba.com

- Amazon e Alibaba, nell’e-commerce la Cina corre più in fretta degli Stati Uniti

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Il caffé italiano che piace ad Alibaba

La start up siciliana ilcaffeitaliano.com è stata ospitata sul sito di e-commerce orientale dopo aver raccolto 320 mila euro di finanziamenti

La guerra dei pacchi, così il commercio può resistere all'effetto-Amazon

In Italia sono spariti 60 mila negozi in dieci anni. Colpa anche della concorrenza dell'e-commerce. Ma c'è chi è riuscito trasformare l'online in un'opportunità

Amazon e le altre: perché il tech fa ballare Wall Street

Investitori in fuga dopo lo scandalo Facebook, l'inchiesta su Tesla e le minacce di Trump, che ha messo nel mirino il colosso di Jeff Bezos

Commenti