Giuseppe Cordasco

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Non potranno che esserci conseguenze positive in casa Alfa Romeo dall’arrivo sul mercato della Nuova Giulia. Almeno, queste sono le speranze dopo una lunga attesa durata più di un anno dai primi annunci fatti dal management della Fca guidato da Sergio Marchionne. Proprio quest’ultimo aveva parlato infatti della nuova vettura come di una vera e propria scommessa per rilanciare a livello mondiale il marchio del Biscione. E dunque, come detto, il varo del nuovo modello, avvenuto in queste ore nello stabilimento di Cassino, si porta con sé speranze non da poco.

La nuova Alfa Romeo "Giulia", ultima di una serie - Foto


Innanzitutto un dato di fatto: con l’avvio della produzione in serie della Nuova Giulia, dopo i festeggiamenti per il modello numero uno acquistato da un piccolo imprenditore di Cassino, i lavoratori dello stabilimento Fca interromperanno la cassa integrazione e torneranno al lavoro a pieno regime. Tra l’altro gli standard produttivi che saranno seguiti saranno molto simili a quelli già messi in pratica nelle fabbriche Fca di Pomigliano e Melfi, con un’organizzazione logistica basata su circa 400 stazioni di montaggio. E se, come detto, la fine della Cig per i centinaia di lavoratori di Cassino è un dato di fatto, di aspettative si deve parlare invece per gli altri effetti benefici che potrebbero determinarsi con l’arrivo nelle concessionarie a partire da maggio della Nuova Giulia.

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In primo luogo, come già accennato, un rilancio in grande stile del marchio Alfa Romeo, che ha bisogno di riconquistare quel prestigio che negli ultimi anni si è decisamente un po’ appannato. Non è un caso allora se nella lettera ai soci Exor con la quale John Elkann ha annunciato l’assemblea per il 25 maggio prossimo, c’è un passaggio che suona proprio come una sorta di promozione  del Biscione, visto che vi si legge: “All'ingresso della sala dell'assemblea vi suggerisco di ammirare l'ultima Alfa Romeo, la Nuova Giulia: alcuni miei colleghi saranno pronti ad assistervi nel caso in cui vi troviate sedotti da quell'affascinante combinazione di bellezza, tecnologia e stile e decidiate di entrare nel club degli Alfisti".

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Un club che si spera possa presto contare effettivamente su tanti nuovi pretendenti in giro per il mondo. E in questo senso c’è un mercato che in casa Alfa Romeo si guarda con particolare attenzione, ed è quello americano. Sergio Marchionne infatti non ha mai nascosto l’intenzione di provare a lanciare, o meglio rilanciare, le sorti del Biscione proprio in un mercato maturo come quello statunitense. In questo senso allora, la Nuova Giulia potrebbe essere proprio il biglietto da visita più interessante con cui presentarsi ai potenziali acquirenti di Oltreoceano.

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