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Adidas sfida Nike: ecco come

Ingaggia 500 atleti e pensa al jogging. La multinazionale tedesca mette a punto un piano molto aggressivo per il mercato americano

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Stefania Medetti

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Negli ultimi cinque anni, Adidas ha perso terreno negli Stati Uniti rispetto a Nike e all’emergente Under Armour. Nei primi nove mesi dello scorso anno, in particolare, le vendite in Nord America sono calate dell’8%; mentre Under Armour ha sottratto ai tedeschi il secondo posto per le vendite di abbigliamento sportivo. Per cercare di invertire la rotta, l’azienda tedesca ha iniziato un’ambiziosa campagna acquisti che ha per oggetto centinaia di giocatori della National Football League e della Major League Baseball. Entro il 2017, fa sapere Business Week, Adidas conta di avere 500 giocatori sotto contratto, sui 1700 del football e sui 1200 del baseball. Un incremento esponenziale, rispetto alla quarantina attuale che si aggiunge alla settantina di atleti dell’Nba a cui Adidas fornisce maglie e scarpe.

La visibilità presso i consumatori sarà assicurata dal logo presente sulle attrezzature dei giocatori firmate adidas (l’abbigliamento, invece, fa capo a Nike che ha siglato  un accordo quinquennale da 1,1 miliardi di dollari) e dalla possibilità di usare quelli di Nfl e Mlb sulle uniformi nelle proprie pubblicità. Adidas, inoltre, cerca di costruire la propria immagine anche sui campus universitari. Recentemente, infatti, ha sottoscritto un accordo di lungo termine con la Arizona State University e la University of Miami. 

Per sostenere tutte queste iniziative, la multinazionale tedesca ha fatto sapere che continuerà a investire pesantemente nel marketing. La novità è rappresentata dal fatto che una buona parte del budget sarà destinata agli Stati Uniti. Inoltre, per rispondere alle sfide del mercato americano, notoriamente molto sensibile ai trend della moda, Adidas ha aperto un centro di design a Brooklyn dove ha trasferito alcuni dei suoi talenti dalla Germania e ha aggiunto quelli che ha sottratto a Nike. 

Ma non è tutto, perché pochi giorni fa a New York, l’azienda tedesca ha presentato “Ultra Boost”, una nuova scarpa da corsa in poliuretano termoplastico, erede di Boost, la scarpa lanciata lo scorso anno che ha determinato un incremento del 14% nelle vendite di scarpe da jogging firmate Adidas. Considerato che negli Stati Uniti 51 milioni di persone corrono almeno una volta all’anno e 29 milioni corrono per almeno 50 volte, il jogging rappresenta il più grande mercato di articoli sportivi. Il settore, inoltre, è particolarmente frammentato: il primo player è Asics con il 22% di quote e Adidas, in quarta posizione, spera di insidiare i concorrenti con le sue ultime novità.

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