AAA cercasi capo ferroviere

Scartata l’ipotesi di un esterno come Cattaneo o di un interno come Elia, il governo è ancora alla ricerca dell’uomo che dovrà sostituire Moretti

Mauro Moretti, ex a.d. di Trenitalia – Credits: GettyImages

Venerdì 16 maggio l’assemblea delle Ferrovie dello Stato ha dovuto aggiornarsi. Dal Tesoro non erano ancora arrivate istruzioni sulla nomina del nuovo amministratore delegato, destinato a sostituire Mauro Moretti, ormai insediatosi al vertice di Finmeccanica.

"Il governo è al lavoro per individuare il sostituto di Moretti" aveva del resto detto alla vigilia il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, aggiungendo: "Non è detto che avvenga domani. Non sarà facile. Abbiamo prestato il migliore a Finmeccanica e non sarà facile sostituirlo". Una doccia fredda per Michele Elia, amministratore delegato di Rfi (Rete ferroviaria italiana), braccio destro di Moretti da tempo e suo candidato alla successione.

Se per il sessantottenne manager pugliese (è di Castellana Grotte) fosse stata "cosa fatta", sul modello rappresentato dagli avvicendamenti interni di Claudio De Scalzi all’Eni e Francesco Starace all’Enel, come dicevano i suoi supporter, evocando l’appoggio di Moretti, ma soprattutto di Massimo D’Alema e di numerosi piddini non-renziani, non ci sarebbe stata ragione di rinviare la scelta. Invece il toto-nomine è ancora apertissimo. Anche perché un’altra testa di serie per le Fs in quest’ultima tornata di designazioni, che secondo alcuni avrebbe potuto essere Flavio Cattaneo, uscito da Terna al termine di tre mandati, ha già annunciato che tornerà nel privato con la tasca pesante dei 3 milioni di liquidazione maturati.

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