Gli 8 settori che possono resistere alla concorrenza di Amazon

Prezzo, specializzazione e competenze sono le variabili con cui Jeff Bezos deve fare i conti

Amazon

Domino - 23 febbraio 2018 – Credits: iStock - Sezeryadigar

Stefania Medetti

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È degli ultimi giorni la notizia che Amazon, insieme ad altri big di internet, voglia entrare nel settore dei prodotti finanziari. Nata come una rivendita di libri on-line, la società di Seattle è cresciuta fino a diventare oggi il concorrente più temibile per una lista sempre crescente di aziende. Adesso, un’inchiesta firmata da Morgan Stanley Research e rilanciata da Business Insider evidenzia le otto tipologie di attività commerciale che, secondo gli investitori, possono considerarsi al riparo dalle mire espansionistiche di Jeff Bezos.

Attenzione al prezzo

I “dollar store”, punti vendita caratterizzati da un bassissimo posizionamento di prezzo e punto di riferimento per coloro che devono far quadrare i conti con pochi soldi lasciano poco margine alla concorrenza. Gli investitori ritengono che anche il settore dell’alimentare, nonostante l'acquisizione di Whole Foods, rimarrà al riparo dal concorrente per un lungo periodo, perché la variabile prezzo continua a pesare nella scelta in supermercati e ipermercati. La maggior parte dei consumatori, infatti, presta attenzione al costo dei prodotti e il taglio di prezzi introdotto da Amazon nella catena Whole Foods potrebbe non bastare.

Alta specializzazione e barriere all’entrata

I negozi che vendono pezzi di ricambio per auto hanno accordi con i concessionari. Quindi, per quanto Amazon possa consegnare i pezzi in fretta e in modo economico, non può sostituirsi nell'esperienza del rivenditore. Nel settore delle telecomunicazioni, le infrastrutture necessarie per offrire servizi di telefonia, tv via cavo o internet possono rappresentare un’ulteriore barriera all'ingresso di Amazon.

Voglia di toccare con mano

Nel settore dell'arredamento per la casa gli acquirenti preferiscono vedere gli oggetti di persona. È possibile, dunque, che l'applicazione di realtà aumentata lanciata da Amazon potrebbe non essere sufficiente per traghettare l’acquisto dal punto vendita alla rete. Allo stesso modo, anche catene specializzate nei prodotti di bellezza come Sephora sono in una posizione di vantaggio, perché permettono ai clienti di provare i prodotti prima di acquistarli e gli assistenti presenti sul punto vendita forniscono suggerimenti personalizzati. Analogamente, le rivendite di prodotti e attrezzatture per il bricolage, fai da te ed edilizia sono un punto di riferimento anche per la possibilità di ottenere consigli ed esaminare la merce.

Acquisti di impulso

Infine, anche il modello di acquisto dei prodotti di consumo potrebbe trasformarsi in un ostacolo nella corsa di Amazon. Le persone, infatti, non pianificano l'acquisto di prodotti per la casa, come dentifricio o carta da cucina. Questo significa che, di solito, si rivolgono semplicemente al negozio più vicino.

Per saperne di più

- Farmaci, così Amazon sfida le case farmaceutiche

- Amazon, perché il 2018 sarà l’anno del tutti contro tutti


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