finanza
iStock
finanza
Economia

I 6 trend economici del 2016 secondo Goldman Sachs

Ecco quali variabili tenere d'occhio in uno scenario particolarmente incerto

Qualche premessa

Il team Global Markets di Goldman Sachs, riferisce Business Insider, ha reso noti i suggerimenti per investire nel 2016. I consigli comprendono posizioni a breve e lungo termine in ogni classe di asset, con un’avvertenza: lo scenario è eccezionalmente incerto. Se negli Stati Uniti c’è attesa per un incremento dei tassi da parte della Fed, nell’area euro, la Bce ridurrà ulteriormente i tassi in risposta a un’inflazione più bassa di quella prevista. Ma ci sono differenze nel modo in cui lo stimolo potrà essere somministrato al mercato e ogni possibile alternativa impatterà in maniera differente sulla performance degli asset. Ma non è tutto, perché la volatilità del petrolio e di metalli continuerà a influire sulle scelte a più alto rischio.

1 - Long Usd - Short Euro e Yen

Questo scenario chiama in causa le scelte della Federal Reserve e il rialzo dei tassi, una scelta antitetica rispetto a quelle attese per la Bce e la Banca del Giappone. La divergenza delle politiche monetarie lascia spazio di manovra a chi vuole investire.

2 – Obbligazioni decennali - Tasso di inflazione

Le attese per l’inflazione negli Stati Uniti rimangono basse. Goldman Sachs prevede un cambio di rotta solo quando la crescita economica spingerà verso l’alto il livello degli stipendi e dei prezzi.

3 - Long Mxn e Rub - Short Zae e Clp

Per quanto riguarda i mercati emergenti, sono possibili ulteriori aggiustamenti nella bilancia dei pagamenti del Sud Africa. La stabilizzazione del prezzo del petrolio dovrebbe aiutare il Messico e la Russia, mentre l’andamento dei metalli potrebbe, invece, avere conseguenze negative per il Cile e il Sud Africa. Nel conto, infine, va anche una possibile svalutazione della moneta cinese.

4 - Long EM External Demand - Bank stocks

La crescita nei paesi emergenti continuerà a essere sotto pressione. Le azioni di questi mercati che, secondo gli analisti, sono più esposte ai paesi più sviluppati, continueranno ad avere una migliore performance rispetto a quelle che si concentrano sulla crescita domestica. In particolare, gli esportatori di prodotti fungibili dovrebbero essere più favoriti delle banche.

5 – Riduzione dello spread fra Italia e Germania

L’alleggerimento delle politiche monetarie della Bce ridurrà il rendimento nei mercati europei a più alto rischio, come l’Italia.

6 – Banche americane a grande capitalizzazione - S&P500

Le banche americane sono ragionevolmente economiche, pro-cicliche e beneficeranno di ritorni più alti sul lungo termine.

Ti potrebbe piacere anche

I più letti