Da Renato Zero a Shia Le Beouf: quando l'intemperanza è vip
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Da Renato Zero a Shia Le Beouf: quando l'intemperanza è vip
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Da Renato Zero a Shia Le Beouf: quando l'intemperanza è vip

Multe contestate, risse e regole non rispettate. Ecco cosa succede quando la celeb si ritiene immune dalla legge

Claudia Gerini che insulta i tassisti (ma poi chiede scusa), Renato Zero che non accetta una multa per divieto di sosta e, addirittura, scomoda una troupe televisiva, ma anche Johnny Depp che introduce i cani in Australia in barba alla legge o Shia Le Beouf che fuma a teatro. Essere celebrities a volte fa credere che il "Lei non sa chi sono io" possa aprire porte e far chiudere un occhio su regole e buon gusto, ma non sempre è così e le leggi dei "Comuni mortali" finiscono per mettere nei guai anche le Very Important People. 

Olycom

Il Fabrizio Corona dei tempi d'oro era cintura nera d'intemperanze vip. Oltre ai vari insulti a forze dell'ordine, fotografi, colleghi e paparazzi Corona era un campione della guida senza patente. In un giorno, a Roma, nel 2009, aveva preso due multe e la sua Bentley passava più tempo sul carro attrezzi perchè rimossa dai vigili, che nel box
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