Da Renato Zero a Shia Le Beouf: quando l'intemperanza è vip
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Da Renato Zero a Shia Le Beouf: quando l'intemperanza è vip
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Da Renato Zero a Shia Le Beouf: quando l'intemperanza è vip

Multe contestate, risse e regole non rispettate. Ecco cosa succede quando la celeb si ritiene immune dalla legge

Claudia Gerini che insulta i tassisti (ma poi chiede scusa), Renato Zero che non accetta una multa per divieto di sosta e, addirittura, scomoda una troupe televisiva, ma anche Johnny Depp che introduce i cani in Australia in barba alla legge o Shia Le Beouf che fuma a teatro. Essere celebrities a volte fa credere che il "Lei non sa chi sono io" possa aprire porte e far chiudere un occhio su regole e buon gusto, ma non sempre è così e le leggi dei "Comuni mortali" finiscono per mettere nei guai anche le Very Important People. 

Gettyimages
Shia LaBeouf è finito nei guai in almeno una manciata d'occasioni. A Londra, qualche tempo fa , era stato denunciato per aver fumato nel corso di una piece teatrale. Dopo che era stato ricordato all'attore il divieto di fumo in teatro l'uomo, forse ubriaco, aveva dato in escandescenza e aveva iniziato ad insultare un po' tutti. Shia, poi, è stato al centro di un paio di risse. Una a Los Angeles e la seconda in un pub di Londra. Una donna avrebbe tentato di sottrargli il cappello e lui avrebbe dato fuori di matto
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