Edoardo Frittoli

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Il secolo XX si apre con l'Anno Santo 1900. Un quarto di secolo prima, nel 1875, il Giubileo si tenne a porte chiuse per il perdurare della "Questione Romana", mentre nel 1850 non si tenne poiché il Papa Pio IX era fuggito a Gaeta in seguito ai fatti della Repubblica Romana. 


ANNO SANTO 1900

Indetto da papa Leone XIII con la Bolla "Properante ad exitum saeculum". Per la prima volta dall'Unità d'Italia, la Casa Reale annunciava il Giubileo all'interno del "Discorso della Corona".

Giovanni Pascoli, all'apertura della Porta Santa, dedicò un poema al vecchio pontefice, al tramonto della sua permanenza sul soglio di Pietro. In questa occasione il Papa invia un appello al risveglio della fede nel popolo cristiano in tutto il mondo. L'intento principale è vincere la sfida della modernizzazione della vita cristiana e della cristianizzazione della vita moderna.

Tra le particolarità dell'Anno Santo 1900 ci fu la questione legata ad un nuovo alimento, la margarina. Il "Monitore Ecclesiastico" sollevò la questione del burro sintetico, più economico di quello naturale, che allora era derivato dal sego bovino e quindi equiparabile al lardo, bandito nei giorni di digiuno. Alla fine la margarina la spuntò e fu ammessa alle mense dei pellegrini. 

L'organizzazione dell'accoglienza fu per la prima volta a cura delle autorità laiche italiane. Ma il conseguente caos facilitò l'opera dei ladri che, introdottisi a più riprese negli uffici dell'amministrazione vaticana, sottrassero titoli per oltre 350.000 lire (cifra esorbitante per l'epoca). All'Anno Santo 1900 resero omaggio le montagne d'Italia. Monumenti sorsero sulle vette di tutto il Paese ad omaggiare il Redentore, dal Piemonte alla Sicilia. 


ANNO SANTO 1925

Indetto da Papa Pio XI con la Bolla "Infinita Dei Misericordia".

Caratterizzato dall'atteggiamento della Chiesa in senso apolitico, vide in nuce i prodromi del Concordato di 4 anni dopo. Il Papa bandì i simboli politici in Vaticano e fu tuttavia il primo a benedire lo Stato Unitario italiano. Dal momento che Pio XI aveva promosso l'attività missionaria in Russia tra il 1922 e il 1924 in contrasto al bolscevismo, l'URSS fu assente dalle celebrazioni. A Roma fu ingrandita la stazione Termini e compiuti numerosi lavori sulle sedi stradali. 

Nel 1932 il pontefice decise di indire un Anno Santo straordinario per il 1933, anno centenario della crocifissione. L'evento, 4 anni dopo il concordato con l'Italia fascista, fu celebrato con particolare grandiosità. Il Papa tenne ben 620 discorsi e a Roma si riversarono oltre 2 milioni di pellegrini per l'evento. Furono oltre 500 le carrozze ferroviarie speciali per il trasporto dei fedeli da tutto il mondo.


ANNO SANTO 1950

Indetto da Papa Pacelli, Pio XII, con la Bolla "Jubilaeum Maximum" del 24 maggio 1949.

In un anno che registrò nei mesi estivi punte di calore di 35-37°C, il Papa aprì la Porta Santa in un clima di gravi tensioni internazionali. Il presidente Truman ruppe la tradizione inviando per primo il messaggio al Pontefice, cosa che fu letta da molti come l'implicita approvazione degli Stati Uniti al deciso anticomunismo di papa Pacelli, poco prima attaccato dalla stampa sovietica. Durante i giorni torridi del 1950 vi fu un tentativo di rottura del cerimoniale da parte di una donna, Ermide Sincini, che eluse temporaneamente la sorveglianza delle guardie svizzere e quasi raggiunse il Pontefice. Il giubileo del 1950 vede la nascita del turismo religioso di massa. Il governo De Gasperi fece di tutto per assicurare l'accoglienza di milioni di pellegrini, ai quali fu consegnata una "Carta del Pellegrino" che in territorio italiano ebbe validità di passaporto. l'accoglienza dei turisti dell'Anno Santo 1950 fece sviluppare il settore edilizio con la costruzione dei villaggi dei pellegrini alle porte di Roma. Uno dei principali fu il villaggio San Filippo Neri sulla via Cassia, che contribuì all'espansione urbana della zona settentrionale di Roma, fino ad allora emarginata. Si ricorda il Giubileo di Pio XII come Anno Santo in cui decolla il mercato dl souvenir, non senza polemiche da parte della stampa laica per il dubbio gusto di alcuni oggetti in vendita nella Capitale.

Il Giubileo del 1950 fu l'anno della proclamazione del dogma dell'Assunzione di Maria in cielo.


ANNO SANTO 1975

Indetto da Paolo VI con La Bolla "Apostolorum Limina", fu inizialmente messo in dubbio per gli effetti del Concilio Vaticano II, che bandiva le manifestazioni di esteriorità della fede. Così il Papa decise di volgere il senso dell'Anno Santo alla "gioia del Signore" e alla riconciliazione con le altre chiese del mondo. All'apertura della Porta Santa la notte di Natale del 1974, c'erano anche i monaci buddisti. Primo Giubileo ad essere trasmesso in mondovisione, vide la celebrazione della fine delle scomuniche con la Chiesa di Bisanzio e la partecipazione del Patriarca di Alessandria Melitone. A livello organizzativo Roma fu minacciata quell'anno dalla siccità, e per far fronte alla scarsità idrica nei giorni di massima affluenza dei pellegrini, la città fu sottoposta al razionamento dell'acqua. La radicalizzazione della politica nell'anno 1975 ebbe riflessi diretti sulle manifestazioni giubilari. Soprattutto generò manifestazioni da parte di esponenti radicali all'indomani del referendum sul divorzio dell'anno precedente. Paolo VI ribadì con decisione la visione tradizionale della Chiesa nei confronti di divorzio e aborto, mentre fu ampiamente criticato per la presenza a Roma di una delegazione di militari cileni durante il regime di Pinochet.


ANNO SANTO 2000

Annunciato da Giovanni Paolo II con l'Enciclica "Tertio Millennio Adveniente" del 1994 e indetto con la Bolla "Incarnationi Mysterium" del 29 novembre 1998.

Fu particolarmente importante e giungeva da un precedente Giubileo Straordinario nel 1983 indetto da Woityla per i 1950 anni dalla Redenzione. Apriva il nuovo millennio e celebrava i 2000 anni dalla nascita di Cristo. Fu di fatto un Anno Santo in cui erano racchiusi numerosi altri Giubilei tematici, la Giornata Mondiale della Gioventù del 15-20 agosto 2000, dove parteciparono più di due milioni di giovani. Papa Giovanni Paolo II visitò la Terra Santa e tenne a S. Paolo Fuori le Mura una messa interecumenica con le chiese cristiane del mondo. Altre tematiche toccate durante l'Anno Santo furono lo sfruttamento della terra, il debito internazionale. Uno degli aspetti più significativi del Giubileo del 2000 fu la richiesta di perdono da parte della Chiesa Cattolica degli errori da questa commessi nella storia universale.


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