Edoardo Frittoli

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Le basi della rivoluzione russa di 100 anni fa hanno origine nelle rivolte operaie e contadine del 1905 quando il Paese fu investito dall'onta della sconfitta nella guerra contro il Giappone durante il debole e repressivo governo dell'ultimo zar Nicola II. La crisi sociopolitica si era già acutizzata l'anno precedente quando l'uomo della repressione zarista, il ministro degli Interni Pleve, veniva assassinato in un'azione terroristica del Social-rivoluzionari. Nelle agitazioni che seguirono l'esercito reagì con le armi, generando un'ondata di scioperi nelle industrie e nelle campagne, dalle quali nasceranno primi Soviet, i consigli operai ispirati dal pensiero di Lenin

Nicola II inizialmente concesse alcune insufficienti riforme costituzionali nella rappresentanza della Duma, il Parlamento russo. Tuttavia le concessioni rimasero per lo più formali e lo Zar, debole ed influenzato dalla zarina Alessandra e dal monaco veggente Rasputin, sciolse più volte la Duma fino allo scoppio della Grande Guerra, che fece da prologo al crollo della dinastia Romanoff e alla rivoluzione del 1917.

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