Archeologia a Londra: ma quanto è global l'arte sepolta di Pompei
Archeologia a Londra: ma quanto è global l'arte sepolta di Pompei
Cultura

Archeologia a Londra: ma quanto è global l'arte sepolta di Pompei

S'inaugura al di là della Manica la più grande mostra dedicata ai reperti vesuviani (dal 28 marzo al 29 settembre, al British museum)

di Giorgio Ieranò

1 - Danzando con Dioniso

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Il cantiere degli scavi nelle città pompeiane non si è ancora chiuso. È stato scoperto solo nel 2009 un rilievo di marmo che decorava le pareti di una casa e rappresenta il dio Dioniso con il suo seguito di menadi danzanti e fedeli invasati. Era incassato in una nicchia dentro una parete affrescata. Il calco del rilievo è stato posto davanti alla biglietteria di Ercolano, l’originale sarà a Londra.

2 - La vita e la morte

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Le città del Vesuvio furono (e sono) un antidoto alla monumentalizzazione dell’antico. Il contrario della romanità tutta marmi e splendori. Irrigidite nell’attimo della distruzione, con tutti i reperti di uso comune, Pompei ed Ercolano fotografano la vita quotidiana. La culla di legno, in cui furono trovate tracce carbonizzate della copertina e del corpo del neonato, racconta la vita e la morte al tempo stesso.

3 - Vietato ai minori

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Fu Alexandre Dumas, l’autore dei «Tre moschettieri», nominato da Giuseppe Garibaldi sovrintendente dei musei napoletani, a esigere che, in nome della libertà, i reperti pornografici pompeiani venissero esposti al pubblico. Il Regno d’Italia rimise le mutande a quegli oggetti scabrosi: solo dal 2000 il Gabinetto segreto è nuovamente accessibile. E anche a Londra il dio Pan che s’accoppia con la capretta sarà pudicamente vietato ai minori di 14 anni.

4 - Cave canem

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Tutti conoscono il mosaico del «Cave canem». Pochi invece sanno che fine ha fatto quel cane da guardia effigiato mentre si protende, con tutta la sua catena, a difendere la domus del padrone. Ebbene, in quella stessa domus, la Casa di Orfeo, è stata trovata l’impronta di un cane ancora legato al palo, attorcigliato nell’incavo della sua morte. Ne è stato fatto un calco che sarà esposto a Londra, accanto all’immagine del cane da vivo.

5- - Orgoglio delle lettere

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L’arte della pittura, su tela e su cavalletto, aveva una grande tradizione nell’antichità. A noi però restano solo i dipinti sui muri o sui vasi. Non sempre sono capolavori, ma talvolta sono suggestivi come il «Ritratto di un fornaio e di sua moglie», uno dei tanti reperti celebri che saranno a Londra: gli strumenti di scrittura che la coppia impugna raccontano l’orgoglio di chi si vanta di essere alfabetizzato.

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