Philipp Meyer torna con ‘Il figlio’
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Philipp Meyer torna con ‘Il figlio’
Cultura

Philipp Meyer torna con ‘Il figlio’

Il secondo romanzo di uno dei più promettenti autori americani, già accostato a nomi come Fitzgerald, Salinger e Foster Wallace

Acclamato come uno dei nuovi fenomeni della letteratura americana, Philipp Meyer è tornato nelle librerie italiane con il suo secondo romanzo Il figlio , edito da Einaudi. Si tratta di un epico racconto lungo tre generazioni di una famiglia del Texas occidentale, i McCullough, dall’epoca dei pionieri, tra bisonti e indiani Comanche, passando per l’arricchimento sulla pelle dei messicani, all’ombra del caos della Guerra Civile. Fino ad arrivare all’industria petrolifera dell’uomo bianco, che insozza una terra che di indiani, bisonti e messicani non ne vedrà mai più.

Philipp Meyer, che domani presenterà il suo libro a Roma, al Circolo dei Lettori (ore 18.30), ha conquistato pubblico e critica pochi anni fa con il romanzo d’esordio Ruggine americana (Einaudi), indicato da vari addetti ai lavori anglosassoni come un’opera da inserire nel novero delle Great American Novel, accanto a capolavori come Moby Dick, Il grande Gatsby, Il giovane Holden, Infinite Jest o Pastorale americana.

È un biglietto da visita promettente per l’autore statunitense, classe 1974, che con solo due romanzi all’attivo è già accostato a giganti del calibro di Herman Melville, Francis Scott Fitzgerald, J.D. Salinger e David Foster Wallace. Nel 2010 è stato anche compreso tra i 20 under 40, la lista decennale del New Yorker in cui sono indicati i nomi di quegli scrittori sotto i 40 anni dai quali ci si aspetta grandi cose.

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