Edoardo Frittoli

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I Francesi li ricordano come i "plasticages". Chiamavano così gli attentati con esplosivi che si erano moltiplicati sul territorio Francese dopo la dichiarazione dell'Indipendenza dell'Algeria (1962). 

La mattina del 22 agosto 1962 l'auto del Presidente Charles De Gaulle fu presa a raffiche di mitra in piena Parigi da un commando dell'OAS, organizzazione paramilitare di estrema destra che lottava per il mantenimento dell'Algeria Francese e che non aveva accettato la svolta del generale a favore dell'indipendenza della colonia. L'anno precedente De Gaulle era scampato ad un altro attentato compiuto dalla stessa mano.

Il terrorismo sul suolo francese nasce nel secondo dopoguerra ed è strettamente legato alla questione della decolonizzazione, in particolar modo dell'Algeria. 

Le principali organizzazioni terroristiche, tra loro opposte per composizione e collocazione socio-politica, furono l'FLN (Front de Libération National) composto da cittadini algerini e attivi dalla fine della guerra nella lotta per l'indipendenza della colonia; in seguito la questione algerina fu affrontata dalla sponda opposta dai militanti dell'OAS (Organisation de l'Armée Secrète) formata da cittadini e militari francesi che si opponevano alla decolonizzazione, molti di essi reduci dalla sconfitta in Indocina.

Il climax degli attentati legati all'Algeria si registrò in Francia a partire dall'estate del 1958, in seguito al putsch dei militari francesi ad Algeri. Gli obiettivi principali dei terroristi algerini dell'FLN erano le caserme della polizia e dell'esercito, i depositi di carburante. Nell'agosto 1958 due poliziotti sono uccisi dagli indipendentisti algerini a Parigi. Poco più tardi, una sparatoria in pieno centro diretta contro il Ministro dell'Informazione Soustelle lascia sul terreno un morto e due feriti. 

L'Algeria guadagna l'indipendenza il 5 luglio del 1962. L'FLN partecipa agli incontri di Evian come partito politico riconosciuto. Tocca ora agli sconfitti sfogare la rabbia con una serie di attentati ben più gravi di quelli della fine degli anni '50. L'OAS nasce nel 1961. Ma già dalla fine degli anni '50 i militanti di estrema destra colpiscono obiettivi gauchisti e la popolazione nordafricana sul territorio francese. Il 18 giugno 1961 esplode una bomba sul treno tra Strasburgo e Parigi. I morti sono 28. Con la fine della guerra in Algeria, molti dei comandanti militari dell'OAS troveranno rifugio nella Spagna franchista fino all'amnistia concessa proprio da De Gaulle

A cavallo tra gli anni 60 e gli anni 70 sarà il terrorismo rosso, come per l'Italia degli anni di piombo, a colpire la Francia e Parigi, soprattutto per mano dell'organizzazione anarco-comunista Action Directe. Alla fine degli anni 70 e poi fino alla metà del decennio successivo gli attentati sul suolo francese saranno più di 80. 

La ripresa del terrorismo di matrice araba in Francia riprende con vigore nella prima metà degli anni '90 con l'organizzazione nota come FIS ( Front Islamic du Salut), nata in Algeria con l'obiettivo della creazione di uno stato islamico nel paese nordafricano. Vittorioso alle elezioni del 1990, è messo fuori legge dall'annullamento del voto favorito dai militari. L'Algeria sprofonda nella guerra civile, i riflessi della tragedia si trasferiscono anche in Francia con l'attività terroristica del gruppo islamico armato, GIA. Tra il 1995 e il 1996 Parigi è colpita da attentati, i più gravi alle stazioni dei treni RER alle stazioni di Saint-Michel e Port-Royal.

Dopo gli attentati dell'11 settembre 2001 gli atti terroristici sul territorio francese passano nelle mani dell'islamismo radicale. Dopo l'attentato alle Twin Towers in Francia si stima ad oggi un numero di vittime superiore ai 200 morti, rivendicati da Al Qaeda prima e dallo Stato Islamico (ISIS). Nel gennaio 2015 un commando irrompe nella redazione del mensile satirico Charlie Hebdo, uccidendo 12 persone e ferendone altre 11. Soltanto 10 mesi più tardi, il terrore sconvolge Parigi e il mondo la sera del 13 novembre 2015, con gli attacchi allo Stade De France, al club Bataclan e nelle vie del centro. 

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