Cultura

La Panini compra Topolino

L'azienda di Modena ha siglato un accordo preliminare per rilevare la divisione periodici della Disney. E già tra i lavoratori Disney è sciopero

Le figure Panini prendono a braccetto Topolino e Winnie the Pooh, che presto potrebbero parlare emiliano. 

La Panini di Modena, famosa per le figurine dei calciatori, ha siglato infatti un accordo preliminare per rilevare la divisione periodici della Disney (Disney Publishing), che pubblica Topolino e altre riviste per bambini come Bambi, Winnie the Pooh e Witch.

Panini avrebbe concordato una licenza di 6 anni per la pubblicazione dei periodici, subordinando l'operazione alla possibilità di trasferire le attività nella sede di Modena. Disney comunque, pur cedendoli, non intende lasciare i periodici al loro destino e in una nota afferma che "rimarrà comunque fortemente coinvolta in tutti i prodotti editoriali oggetto dell'accordo, al fine di garantire il patrimonio e l'alta qualità di storie e fumetti che hanno accompagnato e divertito intere generazioni di italiani".

Il settimanale cult Topolino troverà quindi la sua quarta "vita". Nato a Firenze nel 1932, da un'idea dell'editore Giuseppe Nerbini, che anticipò di un mese la stessa Disney, Topolino divenne milanese tre anni dopo, con il passaggio alla Mondadori, che inaugurò un lungo sodalizio con la casa madre durato fino al 1988. In quell'anno ci fu il passaggio, sempre a Milano, alla Disney Italia. Dal prossimo autunno, invece, il probabile trasloco a Modena.    

L'operazione interessa 22 dipendenti della Disney Publishing, metà dei quali giornalisti e metà poligrafici, pari a circa un decimo del totale della Disney Italia. A loro però il possibile cambio di sede non piace affatto. I sindacati hanno avuto alcuni incontri con la Disney a partire dallo scorso 17 giugno e un incontro con il capo del personale della Panini lo scorso 26 luglio, che avrebbe confermato l'intenzione di trasferire i dipendenti da Milano a Modena. L'assemblea dei lavoratori della Disney si è riunita oggi e ha deciso di scioperare fin da subito contro i trasferimenti. 

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