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Cultura

Matera capitale della cultura 2019

Proclamata ufficialmente dal Consiglio dei ministri della Ue. È la quarta città italiana, dopo Firenze, Bologna, Genova

Il Consiglio dei ministri dell'Ue ha ufficialmente proclamato oggi Matera capitale della cultura europea per il 2019.
Ruolo che condividerà con la città bulgara di Plovdiv.

Matera è la quarta città italiana a conquistare questo titolo dopo Firenze (1986), Bologna (2000) e Genova (2004).

Alla seduta del Consiglio Cultura hanno partecipato, oltre al sottosegretario alla Cultura Francesca Barracciu, anche il sindaco di Matera, Salvatore Adduce, e Rossella Tarantino, project manager di Matera2019.

La cultura fattore propulsivo
"Ho rivissuto la straordinaria emozione del 17 ottobre, ma completata dalla consapevolezza di rappresentare l'innovazione culturale in Europa ai massimi livelli" ha commentato Adduce.

L'antico comune lucano "porta un messaggio" importante, evidenzia Francesca Barracciu: è così che "la cultura può essere messa al centro dei programmi e diventare fattore propulsivo", di crescita anche "sociale ed economica, e simbolo di riscatto".

Tra gli obiettivi della città, c'è quello di coinvolgere l'80% degli abitanti nella co-creazione e co-produzione dei progetti (a partire dalle scuole) e dal 2019 raggiungere i 600mila visitatori, col 50% di presenze straniere.

Ma dal 2016 si punta anche a migliorare il collegamento ferroviario tra Bari e Matera, con treni e shuttle a cadenza oraria, e tempi di percorrenza di 45 minuti.

"Dopo aver chiuso un percorso di candidatura durato cinque anni, ora ne abbiamo davanti altri otto di grande lavoro", spiega il sindaco di Matera Salvatore Adduce, che vuole rendere l'esperienza anche un motore per il futuro.

Adduce evidenzia come oltre tre quinti dei fondi, per un totale di 50 milioni di euro, siano già stati allocati dalla Regione Basilicata e dal Comune. Soldi che saranno utilizzati "per attrarre ulteriori investimenti", mentre si cominciano a vedere i primi frutti, con un incremento di visitatori e nuove strutture ricettive.

Secondo il direttore del Comitato Matera 2019 Paolo Verri, per le progettualità: i primi due anni saranno "dedicati a strutturare la Fondazione come strumento collettivo aperto a tutte le più interessanti realtà del sud", ma soprattutto a fare formazione di "una burocrazia creativa" per la diffusione dell'esperienza.

Si creeranno produttori di contenuti, mediatori di pubblico, e personale amministrativo negli enti locali e tra i privati.

Nel 2017 e 2018 sarà il momento del network, con 54 città partner: 27 europee (una per ciascun Paese Ue), 23 italiane (una per Regione più le precedenti tre capitali della cultura: Firenze 1986; Bologna 2000; e Genova 2004) e quattro extra-Ue.

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