Il più grave spargimento di sangue della storia dell'Esercito britannico sei era consumato a partire dalle 7 del mattino del 1 luglio 1916. 

Quel giorno, il primo della battaglia della Somme, caddero 19.240 soldati inglesi per la conquista di appena 3 miglia quadrate. L'offensiva del British Expeditionary Force, concepita per alleggerire la pressione dei tedeschi a Verdun, fu anticipata da una settimana di bombardamenti sulle postazioni tedesche. Nonostante la potenza di fuoco impiegata, il martellamento delle linee non fu efficace in quanto i tedeschi avevano approntato una serie di ricoveri in galleria, che resero sostanzialmente inefficace l'azione del bombardamento. 

Quando gli Inglesi uscirono dalle trincee lungo un fronte di 15 miglia, molti degli oltre 100.000 soldati comandati dal generale Douglas Haig furono facile bersaglio delle mitragliatrici tedesche.

Nonostante la debacle, solo in parte arginata da un intervento francese, Haig decise di non mollare la presa e il 4 luglio 1916 ordinò l'attacco al bosco di Mametz, in una serie di attacchi che spesso finirono all'arma bianca, causando altre 25mila vittime inglesi. Per tutto il mese di luglio gli inglesi cercheranno di sfondare lungo le sponde del fiume fino a che i tedeschi, visto l'alto tributo di sangue versato per la difesa della linea, decisero di cambiare strategia. La battaglia della Somme causò anche le dimissioni del generale Falkenheyn, sostituito da Paul Von Hindenburg.

Il cambio di tattica implicò l'arretramento delle linee tedesche per infliggere il maggior numero di perdite possibili agli Inglesi in attacco. Il 15 settembre 1916 fecero la loro prima comparsa sul campo di battaglia i carri armati inglesi, i Mark I. Dei 48 disponibili, soltanto 21 furono in grado di combattere, falcidiati da difetti e problemi tecnici. Gli attacchi di settembre permisero un avanzamento britannico di quasi 3 chilometri, lasciando ben sperare i comandi britannici per gli effetti di logoramento e le difficoltà di approvvigionamento generate dal blocco navale inglese.

Tuttavia i tedeschi giocarono la carta dell'aria, mettendo in linea i nuovi caccia Fokker DII e Albatross, superiori agli apparecchi alleati. La superiorità dell'aria permise ai soldati del Kaiser Guglielmo di aggiustare il tiro di artiglieria e di iniziare la controffensiva.

Soltanto un tempestivo intervento dei francesi a mezzo dell'artiglieria impiegata rapidamente dopo la terribile "lezione di Verdun", riuscì ad arginare la reazione tedesca. Nei mesi di ottobre e novembre il peggioramento delle condizioni climatiche impose un arresto e un assestamento degli schieramenti. L'ultima battaglia fu combattuta il 13 novembre 1916, con qualche successo per i soldati britannici. Poi l'inverno fece tacere le artiglierie dopo 141 giorni di combattimenti, costati la vita a più di un milione di combattenti da entrambe le parti. 

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