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Virginia Woolf: i 5 libri più belli

Quattro romanzi e un saggio, scelti fra i migliori nella carriera della scrittrice inglese che nacque oggi, 136 anni fa

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Andrea Bressa

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Fra le scrittrici più importanti del secolo scorso un posto d'onore va certamente a Virginia Woolf. L'autrice britannica, nata il 25 gennaio 1882 (all'anagrafe Adeline Virginia Stephen) e scomparsa il 28 marzo 1941, è stata ed è ancora un esempio di grandezza letteraria, grazie a una indubbia capacità narrativa unita a una profonda sensibilità verso la realtà esterna e interiore.

Nella sua carriera di scrittrice, iniziata nel 1915, ha pubblicato otto romanzi (più uno postumo) e numerosi racconti e saggi, con i quali ha contribuito a rinnovare stile e lingua inglesi, ma anche il modo di scrivere. L'utilizzo dei monologhi interiori (o soliloqui), i flussi di coscienza, l'attenzione alle emozioni e alle espressioni più intime della mente, sono fra gli elementi più evidenti nella sua opera di rivoluzione letteraria.

Non secondaria, poi, la sua abilità di analizzare i difetti della società, in particolare la condizione subalterna della donna in un mondo maschilista. Questa caratteristica l'ha consacrata fra le più autorevoli paladine del femminismo, di attualità ancora oggi.

Per celebrarla abbiamo provato a stilare una lista di quelli che sono secondo noi i migliori libri di Virginia Woolf, capolavori capaci di restituire il più fedele ritratto letterario e umano della grande scrittrice.

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Copertina del romanzo 'La crociera' – Credits: Nobel

La crociera

Primo romanzo della Woolf, datato 1915, nel quale sono già presenti assaggi degli elementi che renderanno grande la scrittrice negli anni successivi (lo stile moderno e temi come la sessualità, il ruolo della donna, la morte). È la storia della giovane Rachel Vinrace, che si imbarca verso il Sud America. Con lei vi è una squadra di personaggi che ricalcano le maschere della società e dei costumi dell'Inghilterra dell'epoca. Fra questi, da notare, tale Clarissa Dalloway, protagonista di un altro celebre romanzo di Virginia Woolf. Rachel non affronta solo un viaggio per mare, ma anche un viaggio interiore, di formazione.

La crociera
di Virginia Woolf
(Nobel)
448 pagine

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Copertina de 'La signora Dalloway' – Credits: Mondadori

La signora Dalloway

Pubblicato nel 1925, La signora Dalloway è forse il più famoso e apprezzato romanzo di Virginia Woolf. La protagonista, Clarissa Dalloway, è la moglie di un deputato conservatore impegnata a organizzare una grande festa. Coprotagonista è invece Septimus Warren Smith, veterano della prima guerra mondiale ritornato in patria con gravi problemi psicologici. I due non si incontrano, ma le loro vicende, racchiuse nell'arco di sole 12 ore, si toccano tangenzialmente e sono raccontate attraverso un innovativo utilizzo (per l'epoca) del monologo interiore e con un trasporto emotivo in grado di catturare profondamente il lettore.

La signora Dalloway
di Virginia Woolf
(Mondadori)
196 pagine

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Copertina di 'Gita al faro' – Credits: Rizzoli

Gita al faro

Nel 1914 la famiglia Ramsay è in vacanza alle isole Ebridi. Con loro ci sono anche altri amici, fra cui Lily Briscoe, pittrice che sta realizzando un ritratto della signora Ramsay. Il gruppo programma una gita al faro, ma i piani saltano a causa del maltempo. Il romanzo passa avanti di dieci anni, durante i quali le vicende della vita e la Prima guerra mondiale trasformano la famiglia Ramsey, che però ritorna alle Ebridi per riuscire finalmente a visitare il faro e dove anche la Briscoe può completare il suo quadro. La Woolf mette in campo un'originale epopea familiare in un romanzo veloce ed efficace (uscito nel 1927), dove anche le descrizioni dei più ordinari rapporti familiari sono in grado di raccontare le più intime sfaccettature umane.

Gita al faro
di Virginia Woolf
(Rizzoli)
280 pagine

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Copertina del libro 'Le onde' – Credits: Einaudi

Le onde

Libro datato 1931, probabilmente il più sperimentale nella carriera della Woolf. Un romanzo corale, nel quale le voci interiori di sei amici si alternano nel raccontare le proprie esistenze, i propri pensieri, sogni e desideri. I personaggi sono Bernard, Susan, Rhoda, Neville, Jinny e Louis. Ma c'è anche Percival, presente solo grazie ai racconti degli altri sei. E sono proprio loro le onde, così simili ma anche così uniche, a dare forma al mare del racconto.

Le onde
di Virginia Woolf
(Einaudi)
309 pagine

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Copertina del libro 'Una stanza tutta per sé' – Credits: Mondadori

Una stanza tutta per sé

Si tratta del più famoso saggio fra i tanti pubblicati dall'autrice inglese, uscito per la prima volta nel 1929. L'intento di quest'opera è quello di analizzare il ruolo della donna nella società in generale e nell'ambito intellettuale e artistico in particolare. La Woolf, utilizzando uno stile narrativo che rende lo scritto anche per certi versi poetico, rivendica il diritto della donna di poter trovare il giusto spazio in un ambiente maschiocentrico.

Una stanza tutta per sé
di Virginia Woolf
(Mondadori)
151 pagine

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