Tre libri da non perdere sul tennis

Da Gianni Clerici a Rino Tommasi: il mito dei Championship e altre leggende della racchetta

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– Credits: Julian Finney/Getty Images)

Martino De Mori

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L'occasione è Wimbledon, il torneo più fascinoso forse di tutti gli sport esistenti. Ma il tennis ormai è sempre più protagonista in libreria, con una serie di opere che stanno incontrando molto successo. Merito del chiacchieratissimo Open di Andre Agassi, che due ani fa ha sbancato le classifiche proponendo ai lettori la biografia tennistica come romanzo mainstream. Poi è arrivato John McEnroe e tanti altri, compreso il saggio di David Foster Wallace, Il tennis come esperienza religiosa .

Dato il trend, la produzione va avanti, con nuovi libri e la riscoperta di altri. Eccone tre, appena usciti in libreria, davvero da non perdere, che amiate il tennis o meno.

Wimbledon. Sessant'anni di storia del più importante torneo del mondo - Gianni Clerici (Mondadori)
La prima volta fu da bambino, al 1937. Venne poi l'esperienza da giocatore, nel 1953, a cui ha fatto seguito una sfilza di presenze in veste di commentatore. Attraverso gli articoli pubblicati per i giornali, il più importante giornalista italiano di tennis racconta con il suo inconfondibile stile ironico il mito dell'Open britannico. Scorrono così le cronache di tennisti, imprese sportive e non, aneddoti folli o drammatici che hanno fatto di Wimbledon il torneo più importante del pianeta, dal 1877.

Circoletti rossi – Rino Tommasi (Ubitennis)
È un libretto con 170 frasi culto pronunciate dal 'professore' durante i 25 anni di telecronache tennistiche, suggerite dai lettori. Più i botta e risposta con Gianni Clerici, e la spiegazione del proprio sistema per seguire le partite il modo scientifico. Insomma una celebrazione leggera e anche un po' autoironica del giornalista-che-sa-tutto, con prefazioni di colleghi e tennisti.

Tennis – John McPhee (Adelphi)
Uscito nel 1969, è stato appena tradotto e immesso sul mercato italiano da Adelphi. Un romanzo sulla semifinale fra Arthur Ashe e Clark Graebner, a Forest Hills nel 1968. C'è dentro l'America che attraversa un'epoca complessa, con il primo tennista nero che arriva alla fase finale di un torneo. Non è una partita, ma uno scontro di mondi, e in palio c'è ben più di una coppa. McPhee esplora la mente del tennista grazie all'aiuto dei due protagonisti che si sono prestati a una lunga intervista e, con lo stratagemma dei 'livelli di gioco', mette in luce tutto il caleidoscopio di emozioni fortissime che attraversano un match, regalandoci un capolavoro letterario. Si chiude con un personaggio incredibile: Robert Twynam, il giardiniere capo di Wimbledon.

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Wimbledon. Sessant'anni di storia del più importante torneo del mondo – Gianni Clerici (Mondadori)
Circoletti rossi – Rino Tommasi (Ubitennis)
Tennis – John McPhee (Adelphi)
Open – Andre Agassi (Einaudi)
Non puoi dire sul serio – John McEnroe, James Kaplan (Piemme)
Il tennis come esperienza religiosa – David Foster Wallace (Einaudi)

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