Tre libri per ragazzi tutt’altro che tipici, come i loro protagonisti

Tutt’altro che tipico, Tartattà in prima media e Castelli di fiammiferi: libri curiosi, che hanno in comune il punto di vista decisamente atipico dei suoi protagonisti. 

Tutt'altro che tipico, Nora Raleigh Baskin, Uovonero

Ilaria Cairoli

-

Tre libri che raccontano la diversità con sensibilità e delicatezza. Libri curiosi, che hanno in comune il punto di vista decisamente atipico dei suoi protagonisti. 

Ma la cosa che le persone vedono di più è il suo silenzio, perché alcuni tipi di silenzio sono davvero visibili. 

Quando scrivo, la gente può sentirmi. E conoscermi.

Tutt’altro che tipico di Nora Releigh Baskin, Uovonero editore, è la vostra occasione per conoscerlo davvero: Jason Blake, 12 anni, autistico in mezzo ad un mondo di neurotipici

Non è per niente facile capirsi a volte. Eppure Jason, che sta affrontando il nuovo mondo della prima media, ci prova, soprattutto attraverso la scrittura. E se nella vita quotidiana, l’unica certezza per Jason è che qualcosa andrà storto, sulle pagine del suo blog storyboard riesce ad essere sé stesso e a trovare un po’ di pace. È qui che conoscerà PhoenixBird, la sua prima vera amica. Sarebbe bello incontrarla, ma il terrore che anche lei veda in lui solo il suo autismo lo terrorizza. 

Un romanzo che racconta l’amicizia, la forza della scrittura e l’autismo da un punto di vista tutt’altro che tipico. 

Tutt’altro che tipico , Nora Raleigh Baskin, Uovonero, 2013 

Da 12 anni in su. 

Il primo giorno della prima media non è facile per nessuno, ma Ferdinando e Basilio sono particolarmente agitati. Basilio è anche detto Tartattà, perché  quando parla, balbetta e affrontare i nuovi compagno lo rende particolarmente nervoso. Fortuna che c’è Ferdinando, il migliore amico che si possa avere, quello che ti conosce talmente bene, da riuscire a condividere anche il nervosismo. Il racconto di questo primo giorno di scuola lo leggeremo proprio grazie alle sue parole in Tartattà in prima media

Era il gran giorno.
 Con Tartattà ci eravamo dati appuntamento parecchio in anticipo. I miei genitori non volevano che mi avviassi da casa così presto, perciò sono dovuto rimanere per un po’ nell’ingresso vestito, con addosso il mio giubbotto nuovo. Ero così nervoso che ho messo anche la sciarpa. 

Un libro che racconta la bellezza dell’amicizia e della voglia di condividere tutto: il gioco, le emozioni e le difficoltà. Scritto con delicatezza da Béatrice Fontanel e illustrato da Marc Boutavant con disegni dal tratto deliziosamente vintage. 

Tartattà in prima media , Béatrice Fontanel, Marc Boutavant, la Nuova Frontiera Junior, 2013 

Da nove anni in su.

Da qualche tempo Jan pensa che tutti possano parlare col frigorifero, col mouse del computer, con un’automobilina giocattolo o con un supereroe di plastica.
Pensa che le persone non possano vivere in un mondo dove tutto è silenzio. Dev’essere terribile!

Jan sente un sacco di voci, ma quella di sua sorella Lisa no. Lisa è più grande di Jan, ma non parla con nessuno.

Anche i suoi pensieri sono così silenziosi che nemmeno Jan può sentirli . Lisa tiene tutto per sé, come se qualcuno potesse portarle via qualcosa. 

Jan non capisce sempre cosa voglia Lisa e perché si comporti in maniera così strana, ma sa che la deve proteggere: dagli amici, dai vicini e persino da mamma e papà. Certe volte anche loro non sanno più cosa fare e Jan è molto preoccupato che la mamma prima o poi scappi via. Dovrà prendere coraggio e cercare di capire cosa vuole Lisa. Un aiuto impensato verrà dalla passione del nonno per costruire edifici famosi con i fiammiferi...

Castelli di fiammiferi di Bettina Obrecht è un romanzo di grande sensibilità, che racconta la diversità da un punto di vista molto particolare: quello di un appassionato fratello minore

Castelli di fiammiferi , Bettina Obrecht, Uovonero, 2013 

Da nove anni in su. 

© Riproduzione Riservata

Commenti