'Trattato di culinaria per donne tristi' di Héctor Abad Faciolince

Ecco un sofisticato divertissement firmato da uno scrittore colombiano che ha dalla sua ironia, intelligenza, leggerezza

Credits: Getty Images, Afp, Olycom, Daniele Cipriani

Trattato di culinaria per donne tristi
di Héctor Abad Faciolince
(Sellerio, 164 pagine, 12 euro)
Se un uomo interessa, meglio usare «una certa allegra e attenta indifferenza»; se si è sature di parole (inutili), il combinato disposto di silenzio, poesia e un piatto di spaghetti aglio, olio e peperoncino ridanno appetito di pensieri altrui; se si è state tradite, basta ricordare che non bisogna «avere dubbi sul proprio corpo. L’uomo non va mai in cerca di cibi migliori, lo muove la curiosità per piatti esotici». E di metafora in metafora, sempre culinaria, si rispolverano riflessioni millenarie al femminile e si ragiona sul presente da Sex and the city.

Perché leggerlo
Né saggio, né romanzo, allora cos’è questo librettino che continua a essere stampato grazie al passaparola? Un sofisticato divertissement firmato da uno scrittore colombiano che ha dalla sua ironia, intelligenza, leggerezza. Niente a che vedere con i manuali di stile americano che insegnano come comportarsi.

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