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Tom Wolfe: i libri da leggere per forza

È scomparso a 88 anni a New York Tom Wolfe, celebre giornalista, saggista e scrittore americano. Lo ricordiamo con una lista dei suoi libri più importanti

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Andrea Bressa

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Si è spento a 88 anni in un ospedale di Manhattan Tom Wolfe, una delle voci più importanti del giornalismo, della cultura e della letteratura statunitensi.

Nei suoi oltre sessant’anni di carriera ha contribuito a plasmare e rinnovare il mestiere del giornalista, osservando con molta attenzione la propria contemporaneità e, soprattutto, riuscendo a descriverla e raccontarla con un linguaggio estremamente innovativo ed efficace. Non a caso è considerato uno dei padri del ‘New Journalism’ (espressione usata per titolare un suo saggio del 1975), ossia quel modo di fare giornalismo attraverso l’uso di stratagemmi e stili presi in prestito dalla narrativa. Molti dei suoi articoli, pubblicati su svariate riviste negli anni, sono diventati celebri proprio per la loro freschezza e per la prosa brillante.

Tom Wolfe, da maestro della parola e acuto osservatore, si è cimentato anche con la saggistica, parlando di scrittura, società, arte e linguaggio. Spesso i suoi saggi si compongono di rielaborazioni più strutturate di articoli già pubblicati precedentemente.

Da non dimenticare infine i suoi quattro romanzi, scritti fra il 1987 e il 2012, chiari esempi della sua idea di letteratura, inserita in un’atmosfera di realismo quasi clinico, che si manifesta nelle ambientazioni, nella costruzione dei personaggi e nella descrizione dei fatti.

Come omaggio a Tom Wolfe, abbiamo provato a stilare una lista di suoi libri da leggere necessariamente. Una carrellata parziale, che può essere ovviamente perfezionata a piacere, ma che può già di per sé restituire un ritratto fedele di Tom Wolfe, del suo pensiero e del suo contributo come scrittore.

Il falò delle vanità

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'Il falò delle vanità' (1987) – Credits: Mondadori


È il suo romanzo più famoso, pubblicato per la prima volta nel 1987 (1988 in Italia). Mette in scena una critica della società nella materialistica New York degli anni Ottanta. Protagonista è Sherman McCoy, ricco finanziere di successo che vive a Manhattan, al sicuro fra i suoi agi. Una sera, però, investe un ragazzo di colore nel Bronx e la sua vita viene stravolta: giornalisti, polizia e opinione pubblica gli sono tutti addosso. Da questo romanzo è stato tratto l'omonimo film di Brian De Palma del 1990, con Tom Hanks, Bruce Willis, Melanie Griffith e Morgan Freeman.

Il falò delle vanità
di Tom Wolfe
(Mondadori)
778 pagine


Electric kool--aid acid test

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'Electric kool--aid acid test' (1968) – Credits: Mondadori


Tom Wolfe è qui nei panni del reporter, documentando in prima persona il viaggio di Ken Kesey (autore di Qualcuno volò sul nido del cuculo) e dei suoi Merry Pranksters, che nel 1964 intrapresero un tour attraverso gli Stati Uniti (dalla California a New York) a bordo del famoso autobus “Furthur”. Un itinerario psichedelico, profondamente hippie, nel quale i partecipanti sperimentarono le potenzialità creative di sostanze stupefacenti come l’LSD.

Electric kool--aid acid test
di Tom Wolfe
(Mondadori)
432 pagine


Radical chic. Il fascino irresistibile dei rivoluzionari da salotto

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'Radical chic. Il fascino irresistibile dei rivoluzionari da salotto' (1970) – Credits: Castelvecchi


Si tratta di un saggio che raccoglie due distinti articoli pubblicati in origine sul New York Magazine nel 1970. Come si nota dal titolo, è qui che compare per la prima volta il termine ‘Radical chic’, oggi ampiamente usato, con il quale Wolfe intendeva descrivere un certo atteggiamento di alcune élite newyorkesi dell’epoca, che sposavano istanze rivoluzionarie e radicali senza abbandonare i propri privilegi materiali.

Radical chic. Il fascino irresistibile dei rivoluzionari da salotto
di Tom Wolfe
(Castelvecchi)
135 pagine


La stoffa giusta

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'La stoffa giusta' (1979) – Credits: Mondadori


Premiato con il National Book Award nel 1980, in questo saggio Wolfe va alla scoperta delle storie dei primi astronauti americani che negli anni Sessanta guidarono la conquista dello spazio. Alan Shepard, Donald Slayton, John Glenn, Gus Grissom, Scott Carpenter, Walter Schirra e Gordon Cooper: supereroi dalle qualità eccezionali o semplici uomini diventati idoli grazie alle circostanze? L’autore mette in risalto la dimensione umana presente in uno dei momenti più epici della storia americana.

La stoffa giusta
di Tom Wolfe
(Mondadori)
448 pagine


Il decennio dell'io

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'Il decennio dell'io' (1976) – Credits: Castelvecchi


Saggio del ’76, nel quale Wolfe analizza il fenomeno di autoreferenzialità dilagante sempre più in tutti gli strati della società. Si riferiva al decennio degli anni Settanta, ma molte sue riflessioni si possono applicare ai nostri giorni, epoca in cui l’Io ha ormai stravinto sul più virtuoso Noi.

Il decennio dell'io
di Tom Wolfe
(Castelvecchi)
89 pagine


Il regno della parola

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'Il regno della parola' (2016) – Credits: Giunti


Uno dei più recenti lavori di Tom Wolfe (2016) è un saggio dedicato al potere del linguaggio. Con uno stile ironico e talvolta dissacrante, l’autore si impegna a dimostrare come l’umanità sia riuscita ad arrivare in cima alla gerarchia delle specie grazie al pensiero e alla parola. Wolfe ripercorre i lavori e le teorie di importanti studiosi del passato e del presente, rimescolando le carte.

Il regno della parola
di Tom Wolfe
(Giunti)
192 pagine

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