‘La cattedrale dei nove specchi’, il nuovo thriller esoterico di Martin Rua

Tra antichi culti e cattedrali gotiche, la seconda avventura di Lorenzo Aragona strizza l’occhio all’alchimia e all’esoterismo

La cattedrale dei nove specchi

Un dettaglio della copertina – Credits: Newton Compton Editori

Andrea Bressa

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Il 24 aprile esce per Newton Compton La cattedrale dei nove specchi di Martin Rua, secondo episodio della serie consacrata alle indagini dell’antiquario del mistero Lorenzo Aragona. In questo capitolo della trilogia, il nostro protagonista dovrà fare i conti con un pericoloso segreto tramandato da secoli tra gli alchimisti.

Il mercante d’arte partenopeo si trova a Praga per un importante convegno sull’attività alchemica della capitale boema quando viene assalito da alcuni sconosciuti vestiti di nero. Poche ore dopo, apprende con orrore che l’anziano antiquario Vladislav Hasek, grande appassionato di esoterismo, è stato barbaramente ucciso. Ben presto si scopre che l’omicidio è collegato alle attività di una società segreta dedita al culto delle antiche divinità egizie. Questa setta intende impadronirsi di una pietra magica dagli enormi poteri che potrebbe addirittura cambiare il corso della storia.

Con questo secondo romanzo, Martin Rua prosegue sulla strada del thriller esoterico, genere che negli ultimi anni ha riscosso molta fortuna in Europa come negli Stati Uniti. I riferimenti storici utilizzati per la stesura della trama sono corposi ed eterogenei: si va dal fascino esercitato dalle cattedrali gotiche con le loro architetture audaci fino alla perfetta armonia della musica di Mozart, passando per le inquietanti pratiche religiose dei druidi e degli antichi egizi.

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