Tennessee Williams: cinque libri per ricordarlo

A trent’anni dalla morte del grande autore teatrale statunitense, abbiamo selezionato alcune delle sue opere più importanti

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Un'immagine di Tennessee Williams – Credits: Getty Images / Evening Standard / Stringer

Andrea Bressa

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“Stella! Stella!”, chi non ricorda il grido disperato e rabbioso di Stanley Kowalsky interpretato da un giovane Marlon Brando nel film Un tram che si chiama Desiderio? Una scena che rimase impressa nell’immaginario delle generazioni future, e che contribuì a rendere immortale la figura di colui che la ideò.

Il 25 febbraio 1983 a New York scompariva Tennessee Williams, uno dei più grandi  e conosciuti drammaturghi contemporanei, nato nel 1911 a Columbus (Mississippi). Attraverso le sue opere, molte delle quali diventate anche dei film di grande successo, e grazie anche ai suoi tormentati personaggi (soprattutto femminili) seppe raccontare delle inquietudini e del disagio morale di molta parte della coscienza della civiltà americana di metà Novecento.

Vinse ben due Premi Pulitzer, uno nel 1948 per Un tram che si chiama Desiderio e uno nel 1955, grazie all’altro grande suo successo, La gatta sul tetto che scotta.

Nei suoi lavori si possono riconoscere elementi presi dalla sua esperienza personale, dalla schizofrenia della sorella al rapporto con la dura realtà, spesso crudele e sfiancante. Anche Williams soffriva a suo modo di disturbi mentali, soprattutto attacchi di panico, dettati dalla fobia di fare la stessa fine della sorella (rinchiusa poi in manicomio). Non ebbe mai problemi di accettazione della propria omosessualità, e la sua discrezione era semplicemente dettata dai costumi dell’epoca. La profondità e la sensibilità dell’uomo furono il combustibile per gran parte delle sue opere.

Come al solito, abbiamo voluto celebrare i trent’anni dalla morte dell'autore con una piccola lista di cinque titoli, utili magari per riscoprire il lavoro e il genio di Tennessee Williams.

Un tram che si chiama Desiderio - (Einaudi)
È decisamente il lavoro teatrale più conosciuto di Williams, datato 1947. Il dramma, ambientato nella New Orleans degli anni Quaranta, narra le travagliate vicende sentimentali tra Blanche Dubois, la sorella Stella e il marito di questa Stanley Kowalsky. La prima versione italiana, nel 1949, fu diretta nientemeno che da Luchino Visconti, con scenografie di Franco Zeffirelli e interpretato da Rina Morelli, Vittorio Gassmann, Vivi Gioi e Marcello Mastroianni.

La rosa tatuata – (Einaudi)
Questa pièce venne scritta da Tennessee Williams pensando ad Anna Magnani come protagonista. Ma l’attrice italiana non aveva abbastanza dimestichezza con l’inglese per interpretarla in teatro. Fu così che l’autore decise di concedere i diritti del suo lavoro per farne un adattamento cinematografico, a condizione che la sceneggiatura rimanesse nelle sue mani e che la Magnani fosse la prima donna nel film. Fu un successo con ben tre oscar nel 1956: miglior attrice protagonista, migliore fotografia, migliore scenografia.

Lo zoo di vetro – (Einaudi)
Fu il primo vero successo di Williams, anche se, quando uscì nel 1944, il drammaturgo aveva già all’attivo una ventina di testi. Ne Lo zoo di vetro l’autore presenta la costante di tutti i suoi lavori, cioè una miscela di violento realismo (che molto spesso ha attirato le attenzioni della censura) con una serie di tormenti romantici, talvolta patetici e quasi sempre morbosi.

I Blues – (Einaudi)
In questo volume sono raccolte La camera buia, Ritratto di Madonna, La lunga permanenza interrotta ovvero Una cena poco soddisfacente, Proibito, quattro pièces in cui trovare i caratteristici personaggi narrati da Williams, costretti a cercare nell’immaginazione (e spesso nella follia) la compensazione alle spietate mancanze che riserva la realtà.

La primavera romana della signora Stone – (Bookever)
Primo romanzo (di due) nella carriera di Tennessee Williams, scritto nel 1954. Nel libro, al solito, la vera protagonista è una donna, la ricca signora Stone. Una volta rimasta vedova e abbandonate le scene teatrali, decide di trascorrere del tempo a Roma, evitando gli amici americani e frequentando i gigolo. La Stone sa di essere “alla deriva”, ma non fa nulla per opporsi allo stato delle cose, forse decisa a lasciarsi annegare.

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- Un tram che si chiama Desiderio - Tennessee Williams (Einaudi)
- La rosa tatuata - Tennessee Williams (Einaudi)
- Lo zoo di vetro - Tennessee Williams (Einaudi)
- I Blues - Tennessee WIlliams (Einaudi)
- La primavera romana della signora Stone - Tennessee Williams (Bookever)

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