‘Tampa’, diario di una professoressa che seduce gli studenti

Oltreoceano sta facendo scalpore l’esordio di Alissa Nuttig, il romanzo sull’insegnante che ama fare sesso con i suoi alunni minorenni

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Le versioni inglese e statunitense di Tampa, il romanzo di Alissa Nutting – Credits: Faber&Faber / Ecco/HarperCollins

Andrea Bressa

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Scandalo, polemiche e curiosità stanno accompagnando Tampa, il discusso romanzo d’esordio (ancora inedito in Italia) dell’autrice statunitense Alissa Nutting.

È la storia di Celeste Price, giovane insegnante sposata e benestante, che lavora in una scuola di Tampa, in Florida. Qui però non solo insegna, ma sfoga anche una sua morbosa ossessione: fare sesso con ragazzi adolescenti.

La Nutting si è ispirata alla realtà, prendendo spunto dalla vicenda di Debra Lafave (che è stata tra l’altro sua compagna di liceo), un’avvenente docente che qualche anno fa è stata arrestata per aver avuto rapporti intimi con uno dei suoi alunni quattordicenni.

Ma a differenza del caso Lafave, il personaggio di Celeste è una vera e propria insaziabile predatrice, che non prova sentimenti, ossessionata solo dal sesso con ragazzi imberbi.

C’è chi ha paragonato Tampa a un moderno Lolita a ruoli invertiti, ma per i toni e le descrizioni, che non lasciano nulla alla fantasia, ha forse più ragione chi lo ha accostato a Cinquanta sfumature di grigio.

L’intento dell’autrice è di far riflettere il lettore sul fatto che le predatrici donne, come la sua protagonista, vengano in qualche modo trattate diversamente, forse con più leggerezza, rispetto alle loro controparti maschili, i “predatori” adulti che adescano giovani minorenni.

Al di là del messaggio che vuol far passare la Nutting, va detto che Tampa sta davvero facendo parlare di sé, nel bene e nel male, e si presenta decisamente come uno dei titoli più controversi di quest’anno.

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