Scienza: i migliori libri del 2012

I dieci titoli da non perdere per gli appassionati ma anche per chi si accosta a questo mondo per la prima volta

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– Credits: Peter Macdiarmid/Getty Images

Daniela Mattalia

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La storia del mondo in 100 oggetti di Neil MacGregor (Adelphi,  706 pagine, 49 euro). Quando il direttore del British Museum di Londra decide di scrivere un libro (e ha il talento per farlo), e quello che ha in mente è ripercorrere l’evoluzione del mondo e delle civiltà attraverso 100 oggetti esposti nel suo museo, sarà meglio non farsi sfuggire l’occasione: avrete tra le mani un saggio sontuoso, magnificamente raccontato e illustrato, che alla fine (sono tante pagine ma neanche un riga è noiosa). spalanca la mente. Proprio quello che fanno i libri migliori.

La realtà nascosta di Brian Greene (Einaudi 414 pagine, 26 euro). L’autore, tanto per capirci, è l’astrofisico inglese che qualche anno fa incantò gli appassionati di scienza (ma non solo loro) con il best seller «L’universo elegante»: un viaggio impervio tra enigmi cosmici, superstringhe spaziali e multidimensioni, reso possibile dalla sua guida eccellente e appassionata. Ci riprova con  questo saggio su universi paralleli e leggi profonde del cosmo. La sfida è la stessa: spiegare in modo chiaro concetti quasi arcani. Vi piacerà.

L’uomo che credeva di essere morto di Vilayanur Ramachandran (Mondadori, 367 pagine, 20 euro). Ramachandran, brillante neurologo californiano di origini indiane, non è Oliver Sacks, e nonostante il titolo richiami il celebre «L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello», il suo saggio è diverso. Non ha nulla di accattivante o di consolatorio, ma è profondo, analitico, denso di sorprendenti informazioni sul cervello e la coscienza attraverso la presentazione di alcuni singolari casi clinici. È un libro che richiede concentrazione,   ma ripaga lo sforzo con generosità.

Non ricordo se ho ucciso di Alice Laplante(Fazi Editore,  297 pagine, 17 euro). Non è un saggio bensì un romanzo. Ma l’abbiamo inserito nell’elenco perché al centro c’è  una donna con la mente predata dall’Alzheimer. È sospettata di aver ucciso una vicina di casa, ma l’indagine è resa difficile dalla sua memoria che vacilla e confonde reale e irreale. Tutta la vicenda è raccontata da lei, e l’aspetto affascinante (e inquietante) del libro è la resa perfetta dei labirinti mentali  e senza via d’uscita in cui  la protagonista si smarrisce. E noi con lei.

L’età dell’inconscio di Eric R. Kandel (Cortina, 577 pagine, 39 euro). Il sottotitolo, per chi ama i saggi sulla mente e la psiche, fa venire l’acquolina: «Arte, mente e cervello dalla grande Vienna ai nostri giorni». Anche l’autore è di primissimo livello: Eric R. Kandel, lo scienziato diventato celebre per i suoi studi sulla memoria (per i quali ha vinto il Nobel nel 2000). Sfogliandolo, l’attrazione aumenta: dipinti, fotografie, disegni. Che l’argomento poi sia affascinante, va da sé. Non esiste un solo motivo, per farla breve, per non iniziare a leggerlo. A meno che proprio non vi piaccia la scienza, e in tal caso che ci fate da queste parti?

La realtà è magica di Richard Dawkins (Le Scie Mondadori, 265 pagine, 22 euro).Con i testi di Richard Dawkins, famoso etologo e biologo, e le immagini dell’illustratore Dave McKean, è questo un volume cui è obiettivamente difficile resistere. È destinato ai ragazzi ma anche a tutti quelli che di scienza sanno poco, e però vorrebbero sapere tanto. Qui impareranno di dinosauri e di stelle, di geni e di molecole, di tsunami e di continenti. Che bisogno c’è di magia e miracoli, si chiede il libro, quando la realtà stessa, in ogni sua piega, è meravigliosamente enigmatica e complessa? Il volume ha anche un buonissimo odore, di pagine colorate e appena stampate. In tempi di ebook (meravigliosa invenzione, peraltro) non è poco.

Scientia di AA.VV (Sironi editore, 410 pagine, 22 euro). Il sottotitolo specifica: matematica, fisica, chimica, biologia e astronomia. Dopodiche, godetevi lo spettacolo. Oltre 400 pagine con illustrazioni dal tratto raffinato che raccontano tutto, ma proprio tutto: l’evoluzione della Terra e dell’uomo, la selezione darwiniana, il mimetismo di certe specie animali, le molecole «biocosmiche» (bel termine, vero?), le cellule del sistema immunitario... Ogni argomento perfettamente racchiuso in una pagina, non di più. Ottimo pensiero per Natale, per gli altri ma anche da regalare a noi stessi.

Cartografie del tempo di Daniel Rosenberg e Anthony Grafton (Einaudi, 310 pagine, 70 euro). D’accordo, costa caro. Ma ne vale la pena. Dove lo trovate un altro libro così elegante ed esaustivo, che illustra con dovizia di mappe, cartine e fotografie la storia della cartografia del tempo, nelle sue rappresentazioni grafiche dal 1450 a oggi? Il tema è suggestivo (la linea del tempo e degli eventi) e lo svolgimento di alto livello. Gli autori, due docenti americani di storia, hanno amato questo libro in ogni dettaglio. Un libro per eruditi, in un certo senso: per una volta, sarà bello sentirsi tali. E leggerlo, assaporandolo con calma, non potrà che farci bene.

L’uomo bestiale-La guerra tra uomo e donna di Robert M. Sapolsky (Orme, 227 pagine, 17,50 euro). Sapolsky è uno tipo spiazzante (anche nel look, dategli un’occhiata su Internet): nasce come etologo, diventa neurologo, si diverte a scrivere sugli animali e sul genere umano. In questo saggio definisce la pecora Dolly, quella clonata, «deliziosa»; autodefinisce se stesso, in quanto scienziato, uno «sfigato»; prende in giro i convegni di neuroscienze; racconta barzellette; descrive con sarcasmo i litigi tra fidanzati. In tutto questo non fate l’errore, imperdonabile, di sottovalutarlo. Fra un’ironia e l’altra, Sapolsky spiega, e lo fa in modo incantevole, cosa sono i geni, il cervello, la società...

Bad Pharma di Ben Goldacre (Fourth Estate, 364 pagine, £13.99). L’ultimo libro che consigliamo è in inglese. Lo ha scritto un giovane medico britannico (potete vederlo anche nelle conferenze di Ted Talks) che da anni denuncia le furberie delle industrie farmaceutiche. Le malefatte di Big Pharma che lo fanno arrabbiare? Una su tutte: non divulgare i risultati dei test in cui i farmaci danno esiti negativi. Nascondere questi dati è disonesto, dice Goldacre, e pericoloso: vuol dire ci curiamo con pillole che non fanno quello che dicono. O che possono farci male.  Goldacre non è un allarmista. È un medico. Quello che dice è vero. Purtroppo.

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