Salone Libro 2015
Libri

Salone del Libro di Torino, vendite in crescita del 15%

Stabili i grandi editori, meglio i piccoli e medi. Casi eccezionali Neri Pozza e di Giunti con +30%. Raddoppio per Baldini&Castoldi grazie al romanzo postumo di Faletti

La 28^ edizione del Salone del Libro, svoltasi a Torino dal 14 al 18 maggio, chiude con una crescita di fatturato medio del 15%. "Un risultato che ci soddisfa dopo mesi di lavoro non sempre facili e rettilinei", ha detto Rolando Picchioni, presidente della Fondazione del libro.

Vendite stabili rispetto al 2014 per i grandi editori, dati migliori per i medi e piccoli editori. Si confermano su numeri recenti i gruppi Rcs e Mondadori, un domani forse unite dall'ipotesi fusione. Incrementi per altri gruppi o editori come Gems - Gruppo editoriale Mauri Spagnol (+7%), Feltrinelli (+15%), Sellerio (+20%), anche se siamo lontani dalle impennate dell'anno scorso quando le vendite erano volate fino al +50%. Raddoppio per Baldini&Castoldi con La Piuma, il romanzo postumo di Giorgio Faletti, e i 50 anni di Linus.

Casi eccezionali quelli di Neri Pozza e di Giunti, entrambe con un +30%. Per il primo editore i migliori risultati sono merito del romanzo tedesco Una vita intera di Robert Seethaler, de Il grande Califfato di Domenico Quirico e di Non siamo più noi stessi, romanzo d'esordio di Matthew Thomas che ripercorre la vita di una coppia alle prese prima con il Grande sogno americano e poi con una malattia crudele. L'editore fiorentino invece attribuisce il successo soprattutto ai titoli Disney, marchio acquisito nell'autunno 2014, e al longseller per ragazzi Wonder con il suo recente spin off Il libro di Julian.

Tra i titoli più venduti in casa Feltrinelli, al suo sessantesimo anniversario, c'è Cari mostri di Stefano Benni, seguito da La sposa giovane di Alessandro Baricco e Le mani della madre di Massimo Recalcati. Il titolo di punta di Sellerio è stato La giostra degli scambi di Andrea Camilleri, seguito da La memoria di Elvira che celebra i mille titoli della collana La memoria.    

Per RCS, che conferma l'andamento degli anni precedenti, i libri pù venduti sono I tre giorni di Pompei di Alberto Angela, Raccontare l'amore di Enzo Bianchi, Possa il mio sangue servire di Aldo Cazzullo e Città di carta di John Green.

Per Einaudi del gruppo Mondadori aprono la schiera dei più venduti L'esercito delle cose inutili di Paola Mastrocola, L'ora di lezione di Massimo Recalcati e Momenti di trascurabile infelicità di Francesco Piccolo. Stabilità anche per Adelphi; i suoi titoli più apprezzati il bestseller Sette brevi lezioni di fisica di Carlo Rovelli e Il Regno di Emmanuel Carrère, presente a Torino per ritirare il premio Mondello Internazionale, di cui hanno avuto riscontro anche altre opere della sua bibliografia.  

Tra  medi e piccoli editori saldo positivo per la E/O con un +20%: il suo titolo più venduto è La banda degli amanti di Massimo Carlotto e i libri della candidata al Premio Strega Elena Ferrante.

Anche per Minimum Fax +20%: titolo più richiesto è Quando siete felici, fateci caso di Kurt Vonnegut. +20% anche per Nottetempo.  Aumento del 15% per Marcos Y Marcos e Del Vecchio editore, +10% per la Nuova Frontiera. Soddisfatti la casa editrice NN - nel suo primo anno al Salone - e Gallucci Editore, tornato a Torino dopo un'assenza di due anni. Ha segnato un buon +20% Emons Audiolibri, che ha esordito con i libri di carta con titolo più venduto Suden di Friedrich Ani. 

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