Romanzi e saggi: 5 riscoperte da leggere a Natale

Gialli, classici, diari e filosofia: vi segnaliamo cinque libri da poco riportati in libreria che meritano di essere letti in queste vacanze

(Credits: Campana/Ansa)

Filippo Maria Battaglia

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Decine, centinaia, migliaia di novità, certo. Ma anche qualche piccola chicca, o un’inattesa retrouvaille. Se per Natale siete intenzionati a dedicare un po’ più di tempo alla lettura, ma al tempo stesso volete evitare di imbattervi nelle ultime, strillatissime edizioni commerciali, anche quest’anno in libreria c’è una buona offerta editoriale. Dalla letteratura alla saggistica fino alla filosofia, proviamo a segnalarvi cinque titoli che gli editori hanno deciso di ripescare dopo anni di ingiusto oblio e che meritano attenzione.

Partiamo da un dei più inaspettati. Sentite questa: “Apprendete, fanciulle, quali accorgimenti diano pregio al viso e che in modo dobbiate proteggere la vostra bellezza”. Voi direte: la solita guida cosmetica. E invece no. I consigli arrivano da una delle prime lame tra i classici latini, Ovidio. Il libretto si intitola Il trucco delle donne (La Vita felice, con testo latino a fronte) ed è ciò che rimane di un insolito frammento del Medicamina faciei femineae. Come ricorda Francesca Focaroli nell'introduzione al libretto, l’opera di Ovidio – per quanto lieve e godibile alla lettura - non è affatto da prendere sotto gamba:  “Finalmente superata la rusticitas delle origini, la Roma di età augustea con i suoi edifici e la sua vita mondana mostra un volto raffinato e lussuoso. Culta placent, afferma orgoglioso il poeta celebrando la propria finezza di costumi che il progresso porta con sé: grazie al cultus, la capacità dell’uomo di migliorare ciò che la natura offre spontaneamente…si ergono ora i sontuosi edifici cittadini e, in piena armonia con il paesaggio urbano, la bellezza delle donne risplende grazie al trucco e a un’accurata toilette”.

Ha il sapore di un vero e proprio inedito Il ballo al Kremlino (Adelphi) di Curzio Malaparte. Pubblicato in Francia da Gallimard e mai arrivato in Italia, Adelphi, nella quarta di copertina, lo definisce un insolente ritratto della nobiltà marxista. Non si allontana di molto. Più che un romanzo, è un ritratto di un interno (comunista) piuttosto affollato, dove il grande narratore toscano si muove a suo agio tra una citazione coltissima e una descrizione caustica degli apparatcik sovietici. Chi ha amato opere come Kaputt e La pelle è molto probabile che ne resterà soggiogato.

Ruota sulla testimonianza diretta I giorni veri (Isbn edizioni) di Giovanna Zangrandi, che la casa editrice milanese ha deciso di pubblicare dopo anni di oblio. Da insegnante di scienze naturali, l’autrice si ritrova in pochissimi giorni a fare la staffetta partigiana, unendosi alla Brigata Calvi. È il torno delicato di mesi che consegna l’Italia in una vera e propria guerra civile tra il 1943 e il 1945. Le annotazioni di Zangrandi saranno raccolte e scritte solo venti anni dopo la fine della seconda guerra mondiale, eppure la sua testimonianza suona autentica, priva di particolari mediazioni e in grado di offrire un nuovo angolo di osservazione di uno dei periodi più analizzati del nostro Novecento.

È considerato un filosofo minore, uno di quelli che non trova spazio nelle antologie scolastiche e nei manuali di filosofia liceali. Eppure, Ralph Waldo Emerson è stato un notevole punto di riferimento per scrittori e pensatori contemporanei, a cominciare da Nietzche (“Non mi sono mai sentito così a casa, e a casa mia, in un libro”, diceva tenendo in mano una sua opera). Il filosofo americano, fondatore del trascendentalismo, torna ora in libreria con un breve libretto ripubblicato da La Vita Felice e intitolato Il metodo della natura. Curato da Anna Banfi e con testo inglese a fronte, è un discorso sulla natura e sull'uomo che non risente dell’età, e che suona ancora oggi attualissimo.

Ultimo, ma non da ultimo una segnalazione per i giallisti più raffinati e appassionati. Sellerio ha da poco portato in libreria tre indagini di Friedrich Glauser con il titolo di Altre indagini per il sergente Studer. Raccoglie tre casi d’eccezioni (Il cinese, Il regno di matto, I primi casi del sergente Studer) già pubblicati dall'editore palermitano e ora raccolti in un unico volume. Scrittore grezzo ma al contempo pregiato, arrivato in Italia grazie alla mediazione di Leonardo Sciascia, Glauser merita di rientrare nella rosa ristretta di quei giallisti in grado di far vibrare la pagina, unendo grazia e densità narrativa, e il volume Sellerio ne dà ulteriore conferma.

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